Quando una persona muore, gli eredi devono ricostruire il patrimonio del defunto per poter avviare correttamente la successione ereditaria. Tra i dubbi più frequenti c’è quello relativo ai conti correnti: come si fa a sapere se il defunto aveva conti bancari o postali e dove si trovano?
Non sempre gli eredi conoscono tutte le informazioni finanziarie della persona deceduta, soprattutto se il defunto non aveva lasciato indicazioni precise. Tuttavia esistono alcuni strumenti previsti dalla legge che permettono di individuare i rapporti bancari intestati al defunto.
Perché è importante conoscere i conti del defunto
Individuare i conti correnti è fondamentale per diversi motivi. Prima di tutto perché il denaro depositato in banca fa parte dell’eredità e deve essere indicato nella dichiarazione di successione. Inoltre conoscere tutti i rapporti finanziari permette di evitare errori nella successione e di gestire correttamente il patrimonio ereditato.
Il principio generale è stabilito dall’articolo 456 del Codice Civile, secondo cui la successione si apre al momento della morte della persona. Da quel momento tutti i beni del defunto, compresi conti correnti e depositi, entrano a far parte dell’eredità.
Controllare documenti e corrispondenza del defunto
Il primo passo per individuare eventuali conti correnti è controllare i documenti personali della persona deceduta. Spesso tra le carte conservate in casa si trovano estratti conto, libretti bancari, comunicazioni della banca o lettere relative a investimenti e depositi.
Anche la posta elettronica del defunto può contenere comunicazioni bancarie o notifiche relative ai conti. Questi elementi possono aiutare gli eredi a capire in quale banca o ufficio postale era aperto il conto.
Chiedere informazioni alle banche
Se gli eredi sospettano che il defunto avesse un conto presso una determinata banca, possono rivolgersi direttamente all’istituto di credito. Presentando il certificato di morte e i documenti che dimostrano la qualità di eredi, è possibile chiedere informazioni sull’esistenza di rapporti bancari intestati alla persona deceduta.
Quando la banca conferma la presenza di un conto, normalmente procede a bloccarlo temporaneamente fino alla presentazione della documentazione relativa alla successione.
L’Anagrafe dei rapporti finanziari
Quando non si conoscono le banche presso cui il defunto aveva conti, esiste uno strumento molto utile: l’Anagrafe dei rapporti finanziari gestita dall’Agenzia delle Entrate.
Si tratta di una banca dati che raccoglie informazioni su tutti i rapporti finanziari presenti in Italia, come conti correnti, depositi titoli, carte di credito e altri strumenti finanziari.
Gli eredi possono richiedere queste informazioni tramite l’Agenzia delle Entrate per conoscere in quali istituti bancari il defunto aveva rapporti finanziari. In questo modo è possibile ricostruire l’intero patrimonio finanziario.
La richiesta può essere presentata in diversi modi. Gli eredi possono rivolgersi direttamente a un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate oppure inviare la domanda tramite PEC o raccomandata.
In alternativa è possibile affidare la procedura a un avvocato o a un professionista, che potrà presentare la richiesta per conto degli eredi e seguire tutta la procedura.
Quando la banca comunica i dati agli eredi
Una volta individuato il conto corrente, la banca potrà fornire informazioni sul saldo e sui movimenti solo dopo aver verificato la posizione degli eredi.
In genere vengono richiesti:
- certificato di morte
- documenti degli eredi
- eventuale testamento
- dichiarazione di successione
Solo dopo aver ricevuto questa documentazione la banca potrà consentire agli eredi di accedere alle somme e procedere alla divisione dell’eredità.
Cosa succede ai conti correnti dopo la morte
Quando la banca viene informata del decesso del titolare, il conto viene di solito bloccato temporaneamente. Questo serve a evitare che il denaro venga utilizzato prima di individuare tutti gli eredi.
Il saldo presente sul conto entra infatti nell’eredità e verrà poi distribuito tra gli eredi secondo le quote previste dalla legge o dal testamento.











