Coronavirus: il 17enne bloccato a Wuhan rientra domenica

Il ragazzo di 17 anni bloccato in Cina rientrerà in Italia

Domenica 9 febbraio rientrerà nel nostro Paese il ragazzo di 17 anni bloccato a Wuhan, con lui sono presenti altri 8 italiani. In tutta la Cina, sono almeno 600 gli italiani che attendono il rimpatrio, assieme ad altri cittadini europei. La Farnesina è alla ricerca di una soluzione, mentre i primi 9 saliranno su un volo che atterrerà in Gran Bretagna. 

Infatti, le autorità cinesi hanno imposto un divieto ai grandi voli di linea, pertanto è stato necessario l’invio di un veivolo militare italiano che preleverà gli italiani dalla Gran Bretagna ed atterrerà a Pratica di Mare, un comune in provincia di Roma, non prima di aver effettuato uno screening sanitario. Successivamente, verranno condotti presso l’ospedale militare del Celio per un periodo di quarantena in via precauzionale.

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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha pubblicato un post su Facebook in queste ore per spiegare la situazione: «Continuiamo a lavorare senza sosta per permettere ai nostri connazionali che si trovano in Cina di rientrare in Italia, dove saranno sottoposti a un preciso protocollo sanitario stabilito dalle autorità nazionali. Domani mattina a Pratica di Mare arriveranno infatti altri 9 italiani, tra cui un minore. L’Unità di Crisi della Farnesina è al lavoro h24. Stiamo facendo tutto il possibile per supportare i nostri cittadini e, al contempo, tutelare il nostro Paese dall’epidemia».

La situazione in Italia

Inoltre, i medici dello Spallanzani continuano ad accogliere pazienti, hanno annunciato qualche ora fa l’arrivo di una donna a scopo precauzionale. Il ricercatore dello stesso istituto, ricoverato dopo essere risultato positivo al coronavirus, presenta una situazione stazionaria, così come la coppia cinese.

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Per poter segnalare un ipotetico contagio, ricordiamo che è attivo un numero di emergenza e che si sconsiglia vivamente di recarsi al pronto soccorso.