Cronaca
Coronavirus, morto il dottor Ivo Cilesi luminare nella lotta all’Alzheimer

E’ morto Ivo Cilesi il medico che curava i malati di Alzheimer, era risultato positivo al Coronavirus. Aveva 61 anni ed era stimato e ben voluto da tutti, è deceduto all’ospedale di Parma nella notte tra domenica e lunedì dove era stato ricoverato in seguito a una crisi respiratoria.
Morto Ivo Cilesi
Nato a Genova ma da tempo abitava a Cene nel bergamasco. Era uno dei massimi esperti nel campo delle malattie neurologiche in particolare Alzheimer e demenza senile. Cilesi si era laureato in Pedagogia a Genova ed era divenuto psicopedagogista e musico-terapeuta con specializzazione al Royal Hospital di Londra.
Egli aveva sviluppato una nuova terapia non farmacologica chiamata Doll therapy “Terapia della Bambola“, che aiutava ad attenuare i disturbi comportamentali dei malati di Alzheimer, (perdita di orientamento che porta a vagare, aggressività, depressione, insonnia). In Italia i malati sono un milione e duecentomila.
Tanti messaggi di cordoglio alla famiglia
Tanti sono i messaggi di cordoglio da amici e parenti alla famiglia del dottor Cilesi. Alcuni messaggi dal profilo facebook “Alzheimer Uniti Italia ha appreso con dolore la drammatica scomparsa del dott. Ivo Cilesi di cui ricordiamo le grandi doti umane e professionali. Avremo sempre il suo esempio come guida, esprimiamo inoltre gratitudine per la vicinanza e sensibilità sempre dimostrate verso la nostra associazione e tutte le persone fragili“.
Paola Brignoli, vicepresidente dell’Innvative Elder Research di San Paolo d’Argon, di cui Cilesi era presidente scrive “Caro Ivo, ci lasci tutti frastornati e addolorati! Sei un grande e io ho avuto una grande fortuna quella di averti nel cammino della mia vita! Una guida competente, silenziosa, garbata, umile ….un grande amico!“.
In quarantena anche la compagna del dottor Cilesi
Anche la compagna del Dottor Cilesi è in quarantena ma non ha sintomi del coronavirus al momento. Cilesi trascorreva molto tempo a Salsomaggiore insieme alla sua compagna Giovanna Lucchelli. La donna che era anche la sua collaboratrice non si spiega il fatto di come abbia potuto contrarre il virus. “È successo tutto così rapidamente che mi sembra ancora surreale: non potremo effettuare il funerale. Il suo corpo sarà cremato e la cerimonia verrà rimandata a quando la situazione si sarà tranquillizzata“, ha spiegato la donna “Va considerato però – aggiunge – che per lavoro girava almeno in tre ospedali“.
Il dottor Cilesi infatti girava molto negli ospedali impegnato per via della sua terapia oltre a rivestire il ruolo di responsabile del Servizio terapie non farmaco logiche e riabilitazione cognitiva dell’Area Alzheimer alla Fondazione Santa Maria Ausiliatrice di Bergamo.









