Scienza

Coronavirus: nuovo studio dice di non usare gli steroidi per ridurre l’infiammazione

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Il nuovo e temibile virus, ovvero il Coronavirus o Covid-19, sta continuando a mietere vittime, tra contagiati e deceduti. Al momento non esiste una cura e nemmeno un vaccino (a tal proposito, l’OMS ha pubblicato un comunicato per smentire le false convinzioni). L’unico strumento per placare la malattia è rafforzare il sistema immunitario.

Gli scienziati continuano a ricercare ininterrottamente il trattamento più efficace per fronteggiare questa epidemia, ma per ora l’unica certezza è quella riguardo ad un trattamento ritenuto inefficace. Si tratta degli steroidi. Infatti, solitamente si utilizzano gli steroidi per combattere le infiammazioni polmonari, e molti medici in tutto il mondo anche per trattare il coronavirus ricorrono alla somministrazione.

Gli scienziati dell’Università di Edimburgo, invece, sostengono che i pazienti trattati con steroidi impiegano un lasso di tempo maggiore per poter eliminare il virus dal proprio organismo, così come era successo con i pazienti affetti da SARS. Ma come mai avviene ciò?

Gli effetti degli steroidi sul Coronavirus

Gli steroidi, incidono negativamente sulla capacità del sistema immunitario di reagire ai virus. Sono in grado di combattere i sintomi, ma allo stesso tempo peggiorano le difese immunitarie. I fautori della ricerca, però, non demonizzano totalmente l’utilizzo degli steroidi, ma vogliono porre l’accento su un uso più consapevole, incoraggiando i medici a condurre delle ricerche accurate per verificare lo stato di salute del paziente trattato con gli stessi. È dunque fondamentale un equilibrio tra cura del virus e preservare l’integrità del sistema immunitario. Abbattere il virus e al tempo stesso distruggere le difese immunitarie non elimina rischi. Le difese immunitarie infatti permettono all’uomo di difendersi dagli attacchi esterni di virus, batteri infezioni ecc.

Urge una cura che definitivamente annienti questo virus che purtroppo sta creando, a livello mondiale, disagi notevoli. A partire dalle oltre 2000 vittime che purtroppo hanno perso la vita a causa di questo male ancora non curabile. Il virus però ha effetti negativi anche sull’economia, non bisogna dimenticare infatti che la Cina è il motore dell’economia mondiale. La situazione attuale non di certo aiuta i mercati e gli scambi.

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