Coronavirus: registrato il primo caso ufficiale in Africa: aggiornamento live

Coronavirus anche in Africa: primo caso accertato in Egitto. Niccolò sta tornando a Casa, gli USA accusano Pechino di non collaborare.

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Il Coronavirus ha raggiunto l’Egitto

Il Coronavirus ha raggiunto l’Africa. In Egitto si è nelle ultime ore registrato il primo caso ufficiale riguardante il continente. Come leggiamo dal Fatto Quotidiano, ad essere colpito è stato uno straniero, ricoverato in isolamento in un ospedale. Il ministero della salute egiziano ha reso noto di aver subito avvisato l’Oms e di aver preso tutte le misure necessarie affinché il virus non si propaghi. Nell’ultimo bollettino dell’organizzazione mondiale della sanità, con i dati aggiornati a giovedì 13 febbraio 2020, non risultavano casi confermati in Africa. Il comune di Pechino in Cina ha ordinato invece lo status di quarantena pari a 14 giorni per tutti coloro che tornano in città dalle vacanze. Chi non rispetterà l’isolamento sarà severamente sanzionato con dure punizioni. L’ordinanza, tuttavia, prevede che gli interessati potranno scegliere di trascorrere la quarantena tra la propria abitazione e centri appositi

Niccolò è tornato a casa

Intanto, IL 17enne italiano Niccolò, originario di Grado, è riuscito a superare i controlli medici e tornare a casa. Il giovanissimo era rimasto fermo a Wuhan per diverse settimane. Si temeva che Niccolò potesse essere stato contagiato, ma alla fine si trattava nel suo caso di una semplice febbre e il ragazzo è infatti risultato negativo al test del Coronavirus. Il volo dell’aeronautica militare che lo sta riportando a casa è in bio-contenimento. L’atterraggio è previsto per le 7 del 15 febbraio. Pierpaolo Sileri, vice-ministro della salute, ha fatto sapere su Facebook: “Siamo arrivati a Wuhan, abbiamo preso Niccolò. Sta bene e presto saremo a casa”. Anche Sileri è sull’aereo che sta portando Niccolò a casa.

Come sta la coppia cinese ricoverata in Italia?

All’interno del bollettino quotidiano, i medici dell’istituto Spallanzani hanno reso noto che la coppia di cinesi ricoverata presso la struttura risulta essere in condizioni stabili. Considerate “buone” anche le condizioni dell’unico italiano risultato positivo al test del Coronavirus. Questi è un ricercatore di 29 anni proveniente dalla provincia di Reggio Emilia, che veniva dalla Cecchignola. Il ragazzo non ha più la febbre, risulta essere asintomatico e sta continuando la sua terapia antivirale regolarmente.

Le ultime dalla clinica

Sempre dalla clinica lo staff fa sapere che dei 66 pazienti sottoposti al test del Coronavirus “57 sono risultati negativi e sono stati dimessi. Nove sono tutt’ora ricoverati: 3 sono casi confermati 5 sono pazienti sottoposti a test in attesa di risultato. Un solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici. In caso di evoluzioni del quadro clinico, verranno dati immediati aggiornamenti”. Tra questi risultano esserci anche i 20 individui di nazionalità cinese rimasti in quarantena che hanno lasciato l’ospedale l’altro ieri. Ultime notizie anche dalla Diamond Princess, la nave rimasta ferma presso la baia di Yokohama in Giappone. Sbarcati al momento 11 passeggeri risultati negativi al test.

Attenzione globale sul virus

Nonostante queste ultime notizie tutto sommato positive, l’allerta virus rimane a livello globale. Purtroppo, in Cina risultano esserci 1380 vittime. Tra questi anche i 6 infermieri che esercitavano la loro professione a Wuhan, la città da cui sarebbe nato il morbo. In tutto risultano esserci 1700 contagi all’interno del personale sanitario. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale Oms, ha riferito: “Gli operatori sanitari sono la colla che tiene insieme la risposta dei sistemi sanitari”. Ha poi continuato: “Dobbiamo quindi sapere di più su tempi e circostanze in cui si sono ammalati“. Aumenta il contagio di Coronavirus e gliultimi dati presentano l’esorbitante numero di 63851 infetti, di cui circa 5100 rinvenuti nelle ultime ore.

Le critiche degli Stati Uniti

Gli USA criticano la Cina, ovvero Pechino, accusando la capitale di non voler cooperare con il resto del pianeta nel condividere informazioni riguardanti il virus. Larry Kudlow, direttore del consiglio economico nazionale, ha detto: “Siamo delusi per non essere stati coinvolti e siamo delusi per la mancanza di trasparenza da parte dei cinesi”. Al momento, lo ricordiamo, non esiste un vaccino contro il Coronavirus.

Marco Della Corte
Sono nato a Capua (Caserta) il 4 agosto 1988. Da sempre amante, della letteratura, giornalismo, mistero, musica e cultura pop (anime, manga, serie tv, cinema e videogames). Ho mosso i primi passi su testate locali come Il Giornale del Golfo e la Voce di Fondi, per poi passare a testate più mainstream come Blasting News, Kontrokultura e Scuolainforma. Regolarmente iscritto presso l'ODG Campania come pubblicista, sono laureato in Filologia classica e moderna. Attualmente insegno come docente di materie umanistiche tra liceo classico e scientifico. Ah, dimenticavo: la cronaca nera è il mio pane quotidiano!