Cronaca
Coronavirus: rubate mascherine destinate all’ospedale Sirai di Carbonia

Nemmeno la pandemia di coronavirus riesce a tenere a freno i malviventi. Nonostante la già delicata situazione che stiamo affrontando, dei malviventi hanno rubato delle mascherine chirurgiche e con visiera. Oggetti che erano destinati all’ospedale Sirai di Carbonia, che si trova nel sud ovest della Sardegna. Sono stati i responsabili della farmacia a lanciare l’allarme, chiamando i carabinieri e segnalando il furto dei dispositivi di protezione.
Stando alle prime ricostruzioni fatte dai militari della Compagnia di Carbonia che stanno indagando sull’accaduto, le mascherine erano arrivate nel primo pomeriggio all’ospedale con una pedana ricoperta di cellophane. Successive verifiche hanno rivelato che mancavano 1200 mascherine chirurgiche ed una decina di quelle con visiera in plastica, sulle 2000 previste. Anche il documento di trasporto era del tutto assente.
Mascherine contro il coronavirus rubate: indagano i Carabinieri
Per capire che fine avessero fatto le mascherine, era stata anche contattata la ditta di Bari che le aveva spedite. L’azienda ha confermato di aver inviato tutto il materiale come richiesto. Adesso tocca ai Carabinieri indagare sull’accaduto. Al momento stanno cercando di capire precisamente quando e dove sia avvenuto il furto delle mascherine. Un colpo che potrebbe essere legato al mercato nero dei dispositivi di protezione individuale.
Questa sembra essere la strada più probabile, dopotutto sono già noti casi di sciacallaggio sulle mascherine. E, vista la scarsa disponibilità di questa tipologia di oggetti, non è da escludere che mettere le mani su questi beni possa far gola ad alcuni ambienti malavitosi. Al momento però non ci sono ancora conferme in merito a questa ipotesi.
Sull’accaduto, l’Assl di Carbonia ha spiegato che “il servizio di Farmacia, d’accordo col trasportatore, ha pertanto accettato la merce con riserva. Solo a seguito del conteggio della merce, ha potuto constatare che le mascherine erano in numero assai inferiore a quello ordinato, da qui la denuncia. La ditta si è peraltro resa disponibile al reintegro della merce mancante“.









