CoronaVirus, sblocco mascherine. Intervista all’Onorevole Di Sarno

L'evoluzione dell'interrogazione parlamentare sulla Tutela delle Forze dell'Ordine

“Devo aiutare le persone”, ” Ma non hai né la mascherina, né i guanti”, ” non importa, devo fare il mio dovere”. In questo status di emergenza da CoronaVirus sono tali le preoccupazioni che interessano le famiglie di Carabinieri, di Poliziotti e delle Forze dell’Ordine in toto. Ma gli operatori della Pubblica Sicurezza, nonché gli angeli terreni di ciascun cittadino , senza se, senza ma e senza protezioni adeguate, hanno il dovere di combattere ugualmente in prima linea. Il loro totale spirito di abnegazione annienta qualsiasi commento ma non desta le coscienze di chi dovrebbe tutelare in primis loro. A dar voce ai bisogni della Pubblica Sicurezza ci ha pensato però un’interrogazione parlamentare dell’Onorevole Di Sarno.

Chi è Gianfranco Di Sarno?

Spirito e origini campane coincidono con la sua coscienza politica. Il 2018 viene eletto deputato del Movimento 5 Stelle . Da allora è membro della II Commissione per la giustizia nonché segretario della Giunta parlamentare per le autorizzazioni a procedere. Dopo la lettura attenta dell’interrogazione parlamentare presentata la settimana scorsa dall’Onorevole Di Sarno, si chiede

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In merito alla risposta dell’interrogazione parlamentare, visto lo stato di emergenza, verrà eseguita la prassi dell’interrogazione a risposta immediata?

In questa situazione di grande fermento tutte le risorse del governo sono impegnate su tutti i fronti per tappare le varie problematiche. Si calcoli che si sta facendo una nuova finanziaria in 5 giorni, pertanto la risposta immediata non possiamo nemmeno pretenderla. Certamente le mie interrogazioni parlamentari svolgono un iter ben particolare ovvero sono prima il frutto di colloqui intercorsi con i ministri ed i loro rappresentanti sulle problematiche che io sottopongo, poi metto per iscritto e protocollo nelle mie interrogazioni. Si tratta pertanto di problematiche che loro hanno già appuntato alle quali ovviamente cercheranno di dare delle risposte prima concretamente al reale e poi per iscritto.

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Da vari comunicati delle Forze dell’Ordine nonché Forze Armate si evince la necessità di eseguire test di controllo della positività a Covid-19 al fine di garantire l’individuazione di potenziali infetti anche asintomatici tra i componenti della Pubblica Sicurezza . Può dirmi la sua opinione in merito?

“Ritengo che almeno per le forze armate, inteso per le Forze dell’Ordine e dell’Esercito, sia necessario fare il tampone anche per gli asintomatici. Poi ovviamente c’è un protocollo attivato dai nostri scienziati in cui gli stessi hanno ritenuto di limitare i tamponi a determinate categorie e fattispecie. Per quanto mi riguarda, ritengo che tutte le Forze Armate dovevano avere i tamponi”.

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Tale interrogazione andava forse richiesta tempestivamente visto il contatto diretto e quotidiano delle Forze dell’Ordine nonché Forze Armate con la cittadinanza per scongiurare il propagarsi del CoronaVirus partendo proprio dagli operatori della Pubblica Sicurezza?

Non è un problema della tempestività dell’interrogazione. Pensi che l’interrogazione è stata fatta poiché si sono verificate delle situazioni anomale proprio fra Stati. Lo Stato Italiano, oltre a ricevere le mascherine in donazione con i due aerei Cargo da parte della Cina, attraverso apposite aziende aveva acquistato quasi 1 milione di mascherine. E alcune mascherine comprate vennero bloccate in Romania e successivamente comprate da alcuni misteriosi emissari russi con soldi contanti. Quindi l’Italia è stata boicottata su questo. A tutto ciò si era aggiunto che molti Stati avevano cominciato a maturare la velocità di diffusione del Virus e, giacché lo Stato Italiano aveva già gestito l’urgenza di questi strumenti, hanno requisito nelle varie dogane le mascherine dello Stato Italiano. Non è una questione di tempestività o d’ interrogazione poichè lo Stato si era già mosso, purtroppo ci sono stati dei comportamenti di concorrenza sleale da parte di alcuni Stati. Noi infatti abbiamo chiesto di aprire una procedura d’infrazione agli altri Stati che avevano bloccato alle loro dogane le nostre mascherine regolarmente acquistate ritardando gravemente la consegna di questi strumenti di prevenzione sanitaria destinati al personale sanitario impegnato in prima linea e poi anche alle forze dell’ordine e dell’esercito. Gli Stati Europei presi dal panico hanno pensato di requisire e di trattenersi questo materiale. Ovviamente è una cosa molto grave e tali comportamenti andranno sanzionati e valutati in altre sedi opportune”.

Ad oggi si è giunti ad un’evoluzione dell’interrogazione parlamentare visto lo stato d’emergenza?

“Siamo in una fase successiva poiché sono arrivate 1 milione di mascherine che sono state consegnate già da due giorni tra il personale sanitario, le forze dell’ordine e tra l’altro sono arrivati altri 2 aerei da parte della Cina nonché materiale da parte degli Stati Uniti con aerei Cargo e 800.000 mascherine dalla Francia. Ovviamente sono state consegnate 1 milione di mascherine su tutto il territorio nazionale seguendo la priorità fra gli operatori in prima linea, poi gradatamente troveranno maggiore facilità di rifornirsi le farmacie per consegnarle anche ai cittadini che ne hanno bisogno. Il materiale va consegnato ovviamente in primis a chi deve stare in prima linea. Ritengo ad ogni modo che ci sia stata l’evoluzione positiva dell’interrogazione parlamentare”. In una nota di aggiornamento l’Onorevole Di Sarno aggiunge “Vista l’evoluzione inarrestabile del virus abbiamo firmato la fornitura dalla Cina di 100 milioni di mascherine e 8 milioni di mascherine sono state sbloccate dalle dogane in Europa”.
Si ringrazia l’Onorevole Di Sarno per l’intervista rilasciata.

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