Coronavirus, sempre più persone fuggono al Sud senza controlli

Gli italiani presi dal panico stanno fuggendo dai paesi in quarantena mettendo a rischio se stessi e gli altri

Molte persone prese dal panico dal Coronavirus stanno scappando. Soprattutto persone che lavorano al nord ovvero docenti, personale Ata e studenti che tornano al paese di origine al Sud.

Il Sud si ripopola

Con la scusa del Carnevale fuggono senza avvertire le autorità e senza sottoporsi a controlli ritenuti necessari dai paesi in quarantena. Mettono a rischio tutta la popolazione viaggiando a destra e a sinistra in bus in auto in aereo. Si rischia cosi una pandemia bella e buona.

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Il virologo Roberto Burioni ha detto “fuggono via dai luoghi in quarantena senza alcun senso di responsabilità e senza alcuna consapevolezza dei pericoli che corrono e che fanno correre. Altri tornano e viaggiano dove gli pare perché sono convinti che non ci siano pericoli, che il Coronavirus sia sopravvalutato. Il virus non causa – o almeno non sempre – una banale influenza come qualcuno ha sostenuto“.

Ha aggiunto “Una semplice influenza non porta al ricovero di circa il 20% degli infetti. Il tasso di mortalità del Coronavirus è indubbiamente basso, ma è il numero dei ricoverati con complicanze di vario genere, perlopiù polmonari, che deve preoccupare. Come anche l’aggressività del virus stesso che può essere trasmesso con una facilità della quale si sono stupiti persino i medici“.

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Carenza di personale e strutture adeguate

La cosa che spaventa di più al Sud è che manca il personale, strutture e infrastrutture non proprio adeguate all’emergenza. Con mancanza di posti letto e farmaci soprattutto in regioni dove la sanità è ancora arretrata nella routine quotidiana. La Basilicata ha deciso di mettere in quarantena tutti coloro che arrivano dalle regioni a rischio con casi di Coronavirus accertati.

Le ordinanze di Basilicata e Molise

Ecco le ordinanze che il sindaco Vito bardi presidente della regione Basilicata ha emesso “cittadini provenienti da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni dovranno rimanere in quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni, l’obbligo riguarda chi è residente in Basilicata“.

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Anche il Molise ha emesso un’ordinanza per evitare la diffusione del virus. Il presidente della regione Donato Toma ha dichiarato “sono tenute a comunicare la loro presenza” in Molise all’Autorità sanitaria locale, che provvederà “a mettere in atto le adeguate misure di prevenzione“. “I confini del Molise restano aperti, ci mancherebbe, e ribadisco la mia totale vicinanza alle comunità che, purtroppo, sono state colpite dal Coronavirus“, ha precisato Toma. Anche alcuni comuni hanno emanato delle ordinanze per imporre una quarantena «precauzionale» a chi rientra da viaggi nelle zone in cui sono stati registrati casi di coronavirus.

Chiusura dei porti a Ischia

Intanto a Ischia c’è polemica per la chiusura dei porti ai cittadini lombardi e veneti. L’ordinanza dei sindaci è stata annullata da parte del prefetto. Il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino afferma ” Stiamo cercando di tutelare le nostre comunità, rispetto ad un rischio che, obiettivamente, c’è, evitando di trasformare l’isola in una nave da crociera lasciata in quarantena, questo non è un atto di razzismo, ma c’è bisogno, in questa fase di emergenza, di strumenti precauzionali. È fondamentale costruire dei cordoni di sanità“.

Ambra Leanza
Ambra Leanza
Articolista freelance, appassionata di viaggi, lettura e scrittura

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