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Coronavirus: ecco il comunicato del consiglio dei Ministri

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Emergenza coronavirus: Ecco il comunicato del consiglio dei Ministri che si è riunito sabato 22 febbraio 2020, alle ore 19.02, presso la sede del Dipartimento della protezione civile, e presieduto da Giuseppe Conte.

Coronavirus ecco il comunicato del consiglio dei Ministri e i motivi del provvedimento

L’emergenza coronavirus ha indotto il consiglio dei ministri a varare un apposito decreto legge con misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019.

Il principio che ispira il decreto si basa sull’emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità, allo scopo di prevenire e contrastare l’ulteriore trasmissione del coronavirus.

Dopo la notizia della diffusione del coronavirus con oltre cento casi di contagio tra Lombardia e Veneto oltre a quelli segnalati in Lazio ed Emilia Romagna, il testo punta ad attivare le autorità italiane perché adottino ogni misura di contenimento in base all’evolversi dell’epidemia.

Occorre quindi prestare particolare attenzione a tutte le aree dove risulta almeno una persona positiva al test del coronavirus per la quale non si conosce la fonte di trasmissione oppure per i contagiati che provengono dai Paesi colpiti dall’infezione.

Coronavirus ecco il comunicato del consiglio dei Ministri e le misure adottate

Il decreto legge prevede una serie di provvedimenti per affrontare la nuova emergenza che pone l’Italia ai primi posti al mondo per casi di contagio:

  • Divieto di allontanamento e di accesso al Comune o all’area interessata
  • Sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato
  • Interruzione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole e dei viaggi di istruzione
  • Chiusura al pubblico dei musei
  • Sospensione delle procedure di concorso e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità
  • Applicazione della quarantena con sorveglianza attiva a chi ha avuto contatti stretti con persone affette dal virus
  • Previsione dell’obbligo per chi fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico, di comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente
  • Conseguente adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva
  • Interruzione dell’attività lavorativa per alcune tipologie di impresa e la chiusura di alcune tipi di attività commerciale
  • Possibilità che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità, sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale
  • Limitazione all’accesso o la sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone, salvo specifiche deroghe.

Ulteriori misure

Il rafforzamento dei controlli consente inoltre alle autorità di adottare altre misure di contenimento e diffusione del virus da decidere in situazioni specifiche per permettere interventi più veloci e flessibili nei territori colpiti dall’infezione.

L’attuazione delle misure di contenimento sarà disposta con specifici decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri e il Presidente della Regione competente, ovvero il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni, nel caso in cui gli eventi riguardino più regioni.

Nei casi di estrema necessità ed urgenza, le stesse misure potranno essere adottate dalle autorità regionali o locali, ai sensi dell’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, fino all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Ai fini sanzionatori, il decreto stabilisce che il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale che recita testualmente:

Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisca più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro“.

Infine, il testo prevede che il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell’Interno, assicuri l’esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia e, ove occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali.

Breaking news

In ottemperanza alle nuove disposizioni, anche le autorità locali si stanno attivando con altre misure di contenimento. Il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha accolto la richiesta del sindaco Giuseppe Sala per la chiusura delle scuole a Milano nei prossimi giorni. Scuole e atenei chiusi anche in Veneto, Piemonte e Friuli Venezia Giulia.

Nel frattempo, giunge notizia anche di 4 casi positivi in provincia di Bergamo e l’aggiornamento del commissario straordinario all’emergenza coronavirus Angelo Borrelli parla ormai di 132 casi accertati di coronavirus in Italia, con oltre venti persone attualmente in terapia intensiva.

Al contrario, il presidente ligure Giovanni Toti contesta la chiusura di una settimana dell’università, da parte del rettore, definendola iniziativa unilaterale e non concordata. Tuttavia, nonostante l’assenza al momento di persone contagiate, in Liguria ci sono già 40 persone in isolamento volontario che hanno avuto contatti con le zone colpite dal coronavirus.

Regione Liguria, Comune e azienda sanitaria si tengono pronti, in ogni caso, a nuovi vertici seguendo le comunicazioni del Governo per emettere le relative ordinanze in caso di necessità e dovrebbero quindi seguire delle conferenze stampa di aggiornamento.


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