Costa Concordia, la verità di Domnica: “Schettino voleva scappare in elicottero”

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Domnica Cemortan, la giovane moldava al centro di infiniti gossip e polemiche per essere stata in compagnia del Comandante Schettino durante le ore del naufragio della Costa Concordia, rivela la sua verità su quella tragica notte. Come promesso, la moldava Domnica Cemortan ha rivelato la sua versione dei fatti della notte del 13 gennaio 2013, quando a largo dell‘isola del Giglio, la nave da crociera Costa Concordia urtò contro gli scogli per poi affondare.

La donna, da giorni aveva lanciato un ultimatum al Comandante Schettino chiedendogli di dire la verità sul suo comportamento dopo l’ordine di abbandonare la nave. Qualora l’uomo non avesse parlato, sarebbe stata lei a fornire la ricostruzione dei fatti, diversa da quella fornita originariamente durante il processo.

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Secondo la Cemortan, Schettino sarebbe salito assieme a lei e al maitre Onorato sul ponte 11, in direzione opposta rispetto a quella dove sono stati condotti tutti gli altri passeggeri, che invece hanno trovato rifugio sulle scialuppe.

Qui, il comandante non avrebbe voluto controllare la dritta della nave, ma era in attesa di un elicottero che li avrebbe portati via direttamente. Dunque una sorta di corsia preferenziale per privilegiati verso la salvezza, a differenza del resto dei passeggeri e dell’equipaggio.

Schettino secondo la Moldava era molto nervoso perchè sembrava attendere l’arrivo di qualcuno o qualcosa. Fino all’arrivo di una telefonata, che cambiò i piani costringendoli a scendere di nuovo ai ponti inferiori.

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