La Costa Concordia lascia l’isola del Giglio

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Dopo due anni e mezzo, per vedere la Costa Concordia dall’ isola del Giglio bisogna guardare l’orizzonte.

Stamattina all’ alba Wietsman Roets ha tagliato l’ultimo cavo che teneva ancorata la nave all’ isola, permettendo agli abitanti del Giglio di tirare un sospiro di sollievo, potendo finalmente recuperare gli originari panorami e ritmi dell’isola.

Da quanto previsto, la Costa Concordia raggiungerà il porto di Genova questa domenica, dopo un viaggio di circa 370 km.

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Qui la nave verrà smaltita, secondo un progetto, che durerà almeno due anni, gestito dal consorzio Saipem e San Giorgio del Porto.
Tuttavia, il capo della protezione civile Gabrielli e l’ingegnere sudafricano Sloane, regista dell’operazione, non nascondono una certa preoccupazione e soprattutto la necessità di poter ritenere l’operazione conclusa con l’arrivo del relitto a Genova.

Eppure il Giglio oggi già festeggia un risultato, spesso ritenuto difficile da raggiungere, ed oggi salutato con il suono delle sirene del porto e quello delle campane delle chiese delle tre località dell’isola, Giglio Porto, Giglio Campese e Giglio Castello.

Infondo, il “Giglio liberato” rende anche più liberi noi di visitarlo, riportando sull’isola il vero turismo e superando i surreali giorni di turismo macabro che hanno caratterizzato l’episodio della Costa Concordia.