Cronaca
Covid-19 e prossima invasione aliena

Senator Harry Reid
“I’m glad the Pentagon is finally releasing this footage, but it only scratches the surface of research and materials available. The U.S. needs to take a serious, scientific look at this and any potential national security implications. The American people deserve to be informed”.
United States presidential candidate Michael Bloomberg
Aliens exist is trending after the Pentagon declassified three U.S. Navy videos showing “unexplained aerial phenomena”.
Detta così, ci sarebbe da dire che, oltre alla pandemia da Covid-19, ai cambiamenti climatici e al meteorite che ci sfiorerà oggi, si deve aggiungere anche l’ invasione di extraterrestri, ormai prossima. Ma andiamo per ordine.
La decisione del Dipartimento della Difesa USA
Tutto nasce dal Dipartimento della Difesa americano che ha deciso di pubblicare tre video di oggetti volanti “per dissipare eventuali idee pubbliche sbagliate sulla veridicità o meno delle immagini diffuse o sul fatto che ce ne fossero altre”. Di questi filmati se n’era già parlato in passato (la Marina Militare ne aveva confermato l’autenticità) e il Pentagono aveva qualificato il fenomeno registrato come “non identificato”.
I tre video che inquadrano il fenomeno
In uno di questi video si vede un oggetto di forma allungata che si muove rapidamente. Dopo essere stato individuato da uno dei sensori a bordo dell’aereo della Marina statunitense, lo stesso oggetto scompare alla sinistra con un’accelerazione improvvisa. In un altro video, invece, è inquadrato un oggetto sopra le nuvole e il pilota statunitense chiede alla base se possa essere un drone: «C’è un’intera scia. Sta andando contro il vento! Un vento da ovest di 120 nodi!». S’inserisce il secondo, mentre l’oggetto in questione comincia a girare: «Guarda questa cosa!» dice in evidente stato di agitazione.
Un audio inquietante
L’aereo militare si butta all’inseguimento e, dopo un paio di tentativi andati a vuoto, il pilota della Marina riesce a inquadrare con la camera a infrarossi lo strano oggetto che si muove sull’acqua. I colleghi alla base non riescono a suggerire una spiegazione al fenomeno, ad un veicolo che sfreccia a grande velocità. Gridano «Oh mio dio» e chiedono: «L’hai agganciato (manualmente, ndr)?» Risponde il pilota: «No è l’autotrack».
Lo scoop della “To the stars Academy”
Senza autorizzazione, i video erano stati diffusi dalla “To the stars Academy”, associazione che si occupa di ricerche ufologiche e il New York Times aveva rivelato da fonti autorevoli, ma coperte da segreto, che esistevano programmi di investigazione di questi fenomeni. Nel 2017, l’agenzia AFP della Difesa americana confermò di avere finanziato fino al 2012, data ufficiale del suo completamento, un programma segreto per indagare sugli avvistamenti di Ufo. La notizia esplode sui social e su Twitter l’argomento supera i tweet sul Covid-19 .
Una semplice considerazione
L’argomento, in generale, è senz’altro affascinante ed è credibile l’ipotesi che nei miliardi di galassie con i loro miliardi di miliardi di pianeti possano esistere corpi celesti simili alla Terra e quindi adatti ad ospitare la vita, anche intelligente. Resta la domanda senza risposta sulla ragione di una civiltà superiore che invia delle astronavi dall’altra parte dell’universo, solo per farsi intravvedere qualche secondo e poi sparire. Nessuna invasione, come sarebbe logico, ma neppure nessun contatto con noi.
Distrazione dal Covid-19?
A questo punto, viene il sospetto che, affermare ufficialmente la veridicità di questi filmati e l’impossibilità di spiegare il fenomeno, sia stata una scelta per allentare l’attenzione pubblica dal problema vero che sta dilaniando l’America. Osservando i dati di Twitter e degli altri social, l’obiettivo è stato raggiunto.
Massimo Carpegna









