Dopo l’Epifania l’Italia tornerà al sistema delle aree colorate, un sistema che come spiega il Ministro della Salute Roberto Speranza “ha dimostrato di funzionare abbassando l’Rt (indice di contagio, ndr) senza bloccare tutto il Paese“. Il ritorno alle zone gialle, rosse e arancioni potrà subire qualche modifica, potrebbe esserci un diverso metodo di calcolo dei tamponi. I governatori chiedono di calcolare il numero dei positivi anche con quelli che effettuano i test rapidi (antigenici) e non solo con i test molecolari, che in alcune regioni come il Veneto vengono effettuati in modo massiccio.
Rischio zona arancione: Veneto
Secondo gli ultimi dati il Veneto rischia di rientrare in zona arancione, il suo indice Rt è maggiore di 1 (1,07) insieme ad altre tre regioni: Puglia, Basilicata e Lombardia. Ma è il Veneto che si trova più a rischio e non si esclude la possibilità che dal 7 gennaio possa tornare in zona arancione. Negli ultimi 7 giorni in Veneto si sono registrati 487 casi ogni 100.000 abitanti.
Scuola in presenza al 50%
Nelle scuole superiori la presenza potrebbe essere garantita al 50%, è questo quanto emerge dall’ultima riunione scuola-trasporti. Si dovrebbe partire gradualmente. Mentre per quanto riguarda palestre e cinema le disposizioni del 3 dicembre termineranno a metà gennaio, servirà quindi un nuovo decreto per regolamentare palestre, piscina, teatri, cinema e così via.
Per le palestre si sta cercando di inserire nuove regole e precauzioni con un numero di ingressi scaglionati ma anche quello di impedire di recarsi negli spogliatoi. Cinema e teatri invece rischiano di slittare l’apertura mentre per i musei la riapertura potrebbe essere più semplice grazie agli ingressi e alle prenotazioni differenziati.











