Cresce la raccolta di rifiuti elettronici

Una buona notizia

Cresce la raccolta di rifiuti elettronici

I rifiuti elettronici ed elettrici, tutti quei piccoli e grandi apparecchi di cui nel mondo contemporaneo non possiamo più fare a meno che poi non sappiamo, o non vogliamo, smaltire correttamente.

Molto spesso infatti le discariche abusive in cui vengono scaricati ed abbandonati tantissimi rifiuti elettronici diventano sempre più grandi e stanno diventando una vera e propria emergenza. I rifiuti elettronici non sono di certo facili da trattare, e richiedono molto tempo per essere riciclati in ogni parte e immensi sul mercato con una nuova vita. A volte è la nostra pigrizia che ci impedisce di dare ai nostri rifiuti la giusta collocazione con la raccolta differenziata ma per fortuna qualcosa sta cambiando.

Si ricicla di più

Una ricerca ha portato alla luce che la raccolta di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) è cresciuta dell’11% nel primo semestre 2019 (rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) in Italia ed è cresciuto anche l’avvio a riciclo da parte del consorzio nazionale Ecolamp.

Nei primi sei mesi del 2019 il 50% della raccolta del consorzio Ecolamp è stata trainata da cinque regioni: Lombardia (415), Veneto (197), Toscana (179), Emilia-Romagna (179) e Piemonte (166), dove il consorzio ha riciclato complessivamente 1.136 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici. Numeri positivi sono stati registrati anche in Campania che, con 122 tonnellate, si classifica subito dopo il Lazio al sesto posto che raccoglie 120 tonnellate di Raee, e prima tra le regioni del Sud, seguita dalla Sicilia, con 75 tonnellate.

Perché è importante riciclare i rifiuti elettronici

Abbiamo potenziali rifiuti elettronici in ogni stanza della casa, perché per la maggior parte sono oggetti di uso quotidiano, come lampadine, radio, monitor, telefonini, console di gioco, phon, spazzolini elettrici, frullatori, frigoriferi, condizionatori, ciabatte multiple, bici elettriche e chiavette Usb. E più in generale tutti quegli apparecchi che per funzionare dipendono da corrente elettrica o batterie.

Ecco che quando si rompono prima di tutto, dobbiamo tenerli da parte e non confonderli con gli altri rifiuti domestici. Una volta raccolti, possiamo portarli nelle isole ecologiche comunali, dove si trovano speciali contenitori che permettono di avviare i rifiuti a corretto riciclo. Un altro modo è portarli nei maggiori negozi di elettronica dove possiamo renderli e comprare qualcosa di nuovo. Riciclare correttamente i rifiuti elettronici vuole dire trasformarli in veri tesori perché si possono recuperare materie prime da utilizzare in nuove produzioni, come metallo, plastica, vetro, schede elettroniche o motori.