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Dal 9 all’11 ottobre torna a Genova Book Pride
Molti gli ospiti internazionali, da Anne Cathrine Bomann e Antje Rávik Strubel, firme come Claudia Durastanti, Francesco Pacifico, Annalisa Camilli, Chiara Alessi, Giulia Siviero e tantissimi altri e altre. E poi, il centenario del Nobel a Grazia Deledda; i 25 anni dal G8 di Genova; gli omaggi a Mary Shelley, Ingeborg Bachmann, Giorgio Caproni ed Eugenio Montale; il bicentenario di Carlo Collodi: tre giorni di incontri, memoria e nuove voci nel segno della speranza.

Dal 9 all’11 ottobre torna a Genova Book Pride, la Fiera Nazionale dell’Editoria Indipendente organizzata dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con Palazzo Ducale, il Comune di Genova e la Regione Liguria. Tre giorni che vedranno la partecipazione di oltre 100 marchi editoriali, migliaia di titoli in esposizione e un fitto programma di talk, dialoghi, incontri e laboratori, con ospiti internazionali come Anne Cathrine Bomann e Antje Rávik Strubel e firme come Claudia Durastanti, Francesco Pacifico, Annalisa Camilli, Chiara Alessi e Giulia Siviero, tra i tanti altri e le tante altre ospiti. Un’edizione che intreccia grandi ricorrenze letterarie e sociali: il centenario del Nobel a Grazia Deledda, i 25 anni dal G8 di Genova e gli omaggi a Mary Shelley, Ingeborg Bachmann, Giorgio Caproni, Eugenio Montale e, nel bicentenario della nascita, Carlo Collodi.
A guidare il coordinamento editoriale del programma sarà Francesca Mancini insieme alle curatrici Ilaria Crotti e Valentina Mancinelli, affiancate da Federica Antonacci, referente per le proposte editoriali. Per le sezioni speciali Book Young e Book Comics, la curatela sarà affidata rispettivamente a Valentina De Poli e Federico Vergari.
«Dopo la tappa milanese della scorsa primavera, siamo pronti a sbarcare a Genova con gli obiettivi che da sempre guidano il percorso di crescita della manifestazione: la ricerca e il sostegno all’editoria di progetto che anima la proposta libraria italiana. Quest’anno abbiamo scelto di affidarci ai versi di Emily Dickinson: il tema del 2026 è ispirato a uno dei componimenti più celebri della poeta americana, ‘La speranza è la cosa con le piume’. In questa limpida immagine, Dickinson affida alla speranza la forma di una presenza minuta ma tenace, capace di resistere anche nelle condizioni più avverse: una metafora che attraversa il tempo con sorprendente attualità e che oggi diventa per noi una chiave per interrogare il presente. Un pensiero che ben permea la città di Genova, che della speranza ha fatto una forma di resistenza: con il suo porto, da sempre luogo di incontri, partenze e scoperte; con la capacità di rialzarsi dopo grandi disastri; con la memoria legata a eventi come il G8 che, a 25 anni da quei sanguinosi avvenimenti, continua a interrogare il nostro presente sul tema della democrazia e della giustizia. Ed è proprio tra memoria, ferite e rinascite che la letteratura trova il suo spazio: quello in cui le parole non cancellano il passato ma immaginano il futuro» – Ha detto Francesca Mancini, coordinatrice del programma editoriale.
LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE
– Durante la conferenza stampa di presentazione del programma, tenutasi il 17 settembre 2026 presso il Palazzo Ducale di Genova, sono intervenuti Ilaria Bonaccossa, Direttrice Palazzo Ducale; Silvio Viale del Salone Internazionale del Libro di Torino; Edoardo Marangoni, Consigliere Comunale della Città di Genova; Simona Ferro, vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo; Anna Galleano, Camera di commercio di Genova; Francesca Mancini, Coordinamento editoriale Book Pride; e le curatrici del programma Ilaria Crotti, Valentina De Poli e Valentina Mancinelli.
«Anche quest’anno Book Pride porta a Genova il meglio dell’editoria indipendente: una rete di case editrici che continua a fare ricerca, a scommettere su voci nuove. È un lavoro che si misura in primo luogo in cultura prodotta, ed è per questo che merita non solo applausi, ma sostegno concreto, tutto l’anno. Come Salone del Libro ci auguriamo che il pubblico genovese non viva Book Pride come una parentesi, ma come un punto di partenza: che l’entusiasmo di questi tre giorni si traduca in un’abitudine, in un ritorno costante nelle librerie della città durante tutto l’anno, scoprendo autori e autrici, sostenendo chi fa scelte editoriali coraggiose. Difendere l’editoria indipendente oggi significa difendere la nostra crescita culturale» ha dichiarato Silvio Viale, Presidente dell’Associazione Torino, la Città del Libro.
«Il Book Pride torna a Genova e si conferma un appuntamento di rilievo nazionale – sostiene la presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Sara Armella –. È una manifestazione in cui abbiamo sempre creduto e che quest’anno riunisce più di cento editori e tanti autori e autrici di grande prestigio. Ma Book Pride è molto più di una fiera: è un luogo di incontro, confronto e partecipazione, grazie a un ricco programma di presentazioni e tavole rotonde e a una particolare attenzione alle nuove generazioni. Anche quest’anno, inoltre, la manifestazione ci offre l’opportunità di tornare a riflettere su alcune delle pagine più importanti della nostra storia recente, a partire dal venticinquesimo anniversario del G8 di Genova, mettendole in dialogo con le grandi voci della letteratura, del pensiero e della cultura. Perché la memoria non è mai soltanto uno sguardo rivolto al passato: attraverso i libri può diventare uno strumento per comprendere il presente e, al tempo stesso, per immaginare il futuro. È in questa prospettiva che trovo particolarmente significativa la scelta di dedicare questa edizione alla speranza, prendendo ispirazione dai versi di Emily Dickinson. La speranza non è un sentimento astratto né un’attesa passiva, ma una forza che ci permette di guardare al presente con consapevolezza senza rinunciare a immaginare ciò che ancora non c’è. Ed è proprio questa una delle grandi capacità dei libri e della cultura: dare voce alle inquietudini del nostro tempo, custodire la memoria, aprire nuove prospettive e creare spazi di confronto e di dialogo» ha detto Sara Armella, Presidente Palazzo Ducale.
«Il Book Pride giunge alla sua decima edizione e torna a Genova con un programma particolarmente ricco e articolato: anche quest’anno sono tantissimi gli appuntamenti in calendario, tra incontri, presentazioni, laboratori, dibattiti e iniziative dedicate a studenti e docenti, in un interessante intreccio di generi, linguaggi e tematiche. Dal 9 all’11 ottobre, la letteratura e l’editoria indipendente saranno protagoniste assolute nella prestigiosa cornice di Palazzo Ducale. La manifestazione vedrà la partecipazione di 100 marchi editoriali provenienti da tutto il panorama italiano, un dato particolarmente significativo che testimonia il valore, la vitalità e l’impegno quotidiano di queste realtà nel promuovere la lettura e nel coinvolgere un numero sempre maggiore di appassionati lettori. Grazie alla presenza di alcuni tra i migliori scrittori, saggisti e artisti provenienti da tutto il mondo, la Fiera Nazionale dell’Editoria Indipendente si conferma un appuntamento di grande rilievo e un punto di riferimento per la scena culturale e letteraria, a livello nazionale e internazionale» commenta Simona Ferro, vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo.
“È un onore per Genova ospitare la principale vetrina italiana dedicata all’editoria indipendente. In un’epoca di progressiva, e per certi versi preoccupante, espansione dell’intelligenza artificiale, il valore della costruzione del pensiero umano e della sua trasposizione testuale sono beni essenziali da preservare e coltivare ancora di più. L’intelligenza umana è custodita da secoli nei libri, e quindi nelle librerie e nelle biblioteche. L’editoria indipendente italiana ha saputo far conoscere al mondo scrittori italiani di straordinario valore, e intuito anzitempo quali autori stranieri tradurre in italiano prima che ricevessero riconoscimenti internazionali e mondiali, fino al Premio Nobel per la letteratura. Book Pride è quindi un’occasione per portare agli occhi delle lettrici e dei lettori genovesi una proposta preziosa capace di dare nuova linfa anche al sistema delle librerie indipendenti – che non sono mai abbastanza – diffuse come presidi di cultura e socialità sul territorio, anche decentrato, di Genova” ha dichiarato Edoardo Marangoni il consigliere comunale di Genova.
«Book Pride è un’iniziativa di grande valore, capace di dare voce e visibilità all’editoria indipendente che è patrimonio culturale ed economico del paese. La Camera di Commercio di Genova sostiene da sempre l’imprenditoria indipendente in tutte le sue forme: dalle librerie di quartiere alle case editrici, fino alle imprese culturali e creative che animano la città, e per questo ha confermato anche quest’anno il sostegno a Book Pride. Le imprese che ruotano intorno all’editoria sono realtà che vanno conosciute, frequentate e sostenute concretamente – per questo il nostro motto resta #comprasottocasa» ha detto Anna Galleano, responsabile Relazioni Esterne Camera di Commercio di Genova.

GRANDI NOMI DALL’ITALIA E DALL’ESTERO
– Tra le presenze internazionali, la scrittrice danese Anne Cathrine Bomann porta a Genova La stagione dell’acquario (Iperborea), romanzo su un’amicizia femminile adulta e sull’inaspettato legame tra la protagonista e un polpo, simbolo della difficoltà nel comunicare. A Book Pride anche la scrittrice tedesca Antje Rávik Strubel, vincitrice del Deutscher Buchpreis 2021, con il suo ultimo romanzo L’influsso dei fagiani (Voland), la storia di una donna, accusata di istigazione al suicidio, che nel perdere ogni certezza, disseziona con straordinaria lucidità quel gusto del potere da cui nessuno è immune. Pablo Maurette, scrittore argentino e docente di letteratura comparata, porterà La Niña de Oro (Sellerio) un noir ambientato in una Buenos Aires attraversata da omicidi, superstizione e ossessioni scientifiche. L’esordiente spagnola Elisa Levi racconterà Tante cose non le so (Sur), il romanzo in cui l’incontro con uno sconosciuto diventa il pretesto per raccontare come la vita cambia direzione e il desiderio di altrove diventa irresistibile. In collaborazione con la manifestazione Portici di Carta – organizzata anche essa dal Salone Internazionale del Libro di Torino – lo scrittore malese Tash Aw sarà a Book Pride con il romanzo Il Sud (La Nave di Teseo), nella longlist del Booker Prize 2025, e racconterà la Malesia degli anni Novanta, tra famiglia, desiderio e trasformazioni sociali.
Le tensioni geopolitiche e sociali contemporanee, a partire dalla condizione delle donne in Iran, saranno al centro dell’incontro Donna, vita, libertà, che prenderà le mosse dalla proiezione del documentario A War on Women – Donne Vita Libertà: ne discuteranno la regista Raha Shirazi, l’attivista per i diritti umani e digitali Pegah Moshir Pour, autrice del romanzo La casa dimenticata (Garzanti), e Sharareh Mogadasi, portavoce della comunità iraniana a Genova. Dall’Iran lo sguardo si sposterà alla Palestina – con lo scrittore Aysar Al-Saifi, la giornalista Martina Stefanoni e il filologo Riccardo Burgazzi – e a Cuba, raccontata dall’operatrice umanitaria Carla Vitantonio e l’editore e medico Massimo Costantini nell’incontro Cuba: cosa resta della rivoluzione?
Un dialogo pubblico tra Fabrizio Barca, economista e coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità, e Luca Borzani, storico e saggista, già presidente di Palazzo Ducale, affronterà il tema della rigenerazione possibile della democrazia in Costruire fiducia nella democrazia. Una speranza possibile concreta.
La crisi climatica e le sue implicazioni globali animeranno l’incontro La corsa all’Artico, che mette a confronto Leonardo Parigi, fondatore e coordinatore dell’Osservatorio Artico e coautore di Groenlandia/Nuuk – Chi vuole rompere il ghiaccio (Paesi edizioni), Mara Morini, professoressa di Scienza politica all’Università di Genova, e il fotografo Fabio Accorrà, per riflettere su come lo scioglimento dei ghiacci e le nuove competizioni strategiche stiano ridisegnando le mappe geopolitiche e antropologiche del pianeta.
Tornerà protagonista anche lo spazio, con Luna: la nuova frontiera, un incontro dedicato al satellite terrestre come palcoscenico di miti, scienza e nuove corse per la supremazia spaziale, tra divinità antiche e programmi che ne hanno ereditato i nomi, da Apollo ad Artemis; con gli interventi di Walter Riva, direttore dell’Osservatorio Astronomico del Righi, insieme a Marina Costa e Davide Zambonin e il divulgatore culturale Fabrizio Fazzari.
La prima uscita italiana del libro i Diari del cancro (Meltemi Editore) – pubblicato negli USA nel 1980 – di Audre Lorde diventerà occasione di dialogo su malattia, cura, autodeterminazione e bellezza, Raky Doumbia, Mackda Ghebremariam Tesfau e Caterina Venturini; mentre di salute mentale e società discuteranno Eleonora Marocchini e Federico Dibennardo, con La psicologia è politica, e Giulia Bergamaschi, con La terapia non ci salverà (Edizioni Tlon), sugli effetti politici della psicologizzazione della vita contemporanea.
Di intelligenza artificiale e futuro del lavoro si discuterà in diversi appuntamenti: Flavia Barca, con I pregiudizi dell’AI. L’intelligenza artificiale non è neutrale (Donzelli), rifletterà su come questi sistemi veicolino visioni del mondo e rapporti di forza; Helen Hester e Will Stronge, tra le voci più autorevoli del dibattito internazionale, lanceranno con La società del post lavoro (DeriveApprodi) la sfida del post-work nella società odierna; Filippo Lubrano, con Il lavoro senza di noi (Edizioni Tlon), ripercorrerà la storia del reddito di base universale interrogandosi su cosa resterà di noi quando non dovremo più produrre per esistere.
All’impegno civile è dedicato Il canto dei morti sul lavoro di Guido Caserza, poema politico sulle morti bianche e sullo sfruttamento del lavoro, che sarà recitato con l’accompagnamento dalla proiezione di un video dell’artista visivo Roberto Merani.
Nel centenario del Premio Nobel a Grazia Deledda, l’incontro a lei dedicato rileggerà la modernità della scrittrice nuorese in dialogo con i temi dell’Agenda 2030: interverranno Maria Pina Usai, curatrice del progetto Giudicesse 2030, la giornalista Laura Pezzino (curatrice del programma Book Pride per l’edizione milanese) e Alessandro Ferraro, professore associato di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Genova.
La scrittrice e giornalista Lavinia Mannelli rifletterà sul mito della donna perfetta nell’immaginario maschile, tra fantascienza e critica letteraria, con TecnoEva. Il mito della donna perfetta (effequ). La scrittrice Claudia Durastanti, con Falsi amici, e lo scrittore Francesco Pacifico, con il podcast del Post Maschi, daranno vita a incontri che interrogano il presente, la società e i rapporti tra i sessi; Violetta Bellocchio tornerà a percorrere la forma del memoir con la nuova edizione, per 66thand2nd, del potente e controverso Il corpo non dimentica; per la stessa casa editrice il giornalista sportivo Giuseppe Pastore, con La migliore delle ipotesi, racconterà dieci atleti olimpici nel loro più grande giorno.
Attorno al Premio Calvino, giunto nel 2026 all’ottava edizione del concorso per la narrativa breve, dialogheranno il presidente del premio Mario Marchetti, Giulia Bocchio, curatrice della rassegna estiva della rivista L’Indiscreto, e la scrittrice Monica Acito, vincitrice e poi giurata del concorso. Finalista al premio Calvino 2025 è poi la giornalista e scrittrice Raffaela Ulgheri che presenterà assieme ai giallisti Ronco&Paolacci il suo romanzo Minerva. Il giudizio dei viventi (effequ), un’indagine sarda tra realismo e credenze popolari. Spazio anche alla poesia contemporanea con il collettivo poet., che dialogherà con Marilena Renda, vincitrice del Premio Strega Poesia Giovani 2025.
Il giallista Maurizio Torchio presenterà La peggior specie (Sellerio), un thriller tra allevamenti intensivi, violenza e attivismo animalista; il critico letterario Valentino Baldi esplorerà in Fantasmi (Quodlibet) il rapporto tra letteratura, follia e soprannaturale; la finalista al Premio Strega Elena Rui racconterà le Vedove di Camus (L’orma editore), le quattro donne che amarono Albert Camus; la scrittrice Giulia Baldelli racconterà trent’anni di amicizie femminili in Un mondo soltanto (NN editore); Fernando Rennis, scrittore e giornalista musicale, ripercorrerà attraverso Disorder (
Fernanda Rossini, insegnante, saggista e traduttrice, che presenterà i Diari di Flannery O’Connor (Ares), tra fede e vocazione artistica; Marthe, storia di una prostituta di Joris-Karl Huysmans (Prehistorica), sarà raccontato dal critico Filippo D’Angelo, traduttore del romanzo, e dall’editore Gianmaria Finardi; e ancora Mauro Colarieti, con Crunco (Fazi editore) firma un esordio narrativo sulla provincia italiana;l’insegnante e pedagogista Angelo Calvisi presenterà Il Libro Naturale di Gordianus Lardovellus (Exòrma), tra bestiario, filosofia e invenzione linguistica. E ancora, Dino Baldi, filologo classico e scrittore presenterà Il brutto eloquente (Quodlibet), dedicato alla retorica plebea nella Grecia antica; mentre lo scrittore Luca Ricci tornerà al racconto con Foglie d’acero (Racconti edizioni), tra amore, finitudine e passaggi di vita; la scrittrice Rosa Matteucci, ci porterà nella Lotteria delle anime (Adelphi), tra grottesco, sacro e metafisica, mentre Emma Cortesi ci condurrà nei territori del mystery parigino con La portinaia del 17 (Fazi editore); Massimo Acanfora, giornalista ed editor, proporrà con L’Italia del silenzio (Altreconomia) una guida a luoghi ed esperienze di quiete e disconnessione; Deborah Lucchetti, coordinatrice nazionale della Campagna Abiti Puliti, presenterà La moda è potere (Altreconomia), inchiesta sull’industria della moda.
ACROBATE, RICORRENZE E TRIBUTI
– La grande novità del 2026, dopo un primo appuntamento a Milano lo scorso marzo, è Acrobate: uno spazio che la manifestazione dedica interamente alle scrittrici che hanno saputo trasformare la loro penna in un gesto insieme estetico e politico. A Book Pride Genova si racconta così Mary Shelley, in un ritratto firmato dalla regista Ivonne Capece, direttrice artistica del Teatro Fontana di Milano, e dalle giornaliste Silvia Neonato e Laura Guglielmi, autrice di Mary Shelley – La meravigliosa creatura (Morellini); e la voce profetica di Ingeborg Bachmann, restituita in Una storia di formazione incompiuta dalle parole della filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari.
Per la prima volta arriva a Genova La cassetta degli attrezzi femminista, il progetto itinerante tra mostra e reading che racconta la storia e l’evoluzione dei movimenti femministi attraverso una trentina di oggetti simbolo, curato dalla saggista Chiara Alessi e dalla giornalista Giulia Siviero.
Tra i grandi tributi, un omaggio a Giorgio Caproni a novant’anni dalla raccolta d’esordio Come un’allegoria, con Alessandro Ferraro e Mattia Bettoni.
GENOVA, MEMORIA E TERRITORIO: I 25 ANNI DAL G8 E LA CITTÀ CHE RESISTE
– Un itinerario nella Genova di Eugenio Montale, firmato da Alessandro Ferraro per il Palindromo, accompagna il pubblico alla scoperta dei luoghi e dei versi che hanno reso immortale la città del poeta, tra gli Ossi di seppia e le Occasioni.
Nel venticinquesimo anniversario del G8 di Genova, la giornalista Annalisa Camilli presenterà Limoni live, reading tratto dal podcast Limoni (
Alla memoria dei fatti del 2001 saranno dedicati anche Zena e il campione (Monterosa Edizioni) di Nico Priano, romanzo che intreccia la Resistenza partigiana sulle alture di Ovada e una Genova dove chi ha combattuto continua a resistere; e l’incontro sul libro Genova 2001. Perché c’eravamo, perché ci siamo ancora (Red Star Press), che ripercorre questi venticinque anni di storia e pratica politica assieme all’ex europarlamentare Vittorio Agnoletto, agli attivisti per la resistenza pacifica Norma Bertullacelli e Giuseppe Coscione e a Elena Giuliani, sorella di Carlo.
Tra politica cittadina e politica internazionale si svolgerà anche, sempre curato da Red Star Press, l’incontro Due città, due porti, un’unica lotta contro il traffico di armi e il genocidio in Palestina: un bilancio delle manifestazioni del 2025 in sostegno della Palestina in vista dello sciopero generale dei lavoratori portuali, con il sindacalista Giovanni Ceraolo, la rappresentanza del Comitato Autonomo Lavoratori Portuali di Genova e Cristiano Armati, direttore editoriale e attivista.
Il rapporto tra la città e la sua storia urbana sarà invece al centro della presentazione del volume L’evoluzione urbanistica di Genova. Dall’apporto di Roma allo sviluppo medioevale (Edizioni Pantarei), che ricostruisce le tracce e le trasformazioni dell’abitare genovese nel corso dei secoli, fino alla configurazione della città contemporanea. Palazzo Ducale porterà inoltre a Book Pride la quarta edizione della propria rassegna letteraria Zhemao attraverso i libri Roma mia, non morirò più di Aurelio Picca (La nave di Teseo), una funambolica dichiarazione d’amore per la capitale, e Sadhguru. Il piccolo libro, curato da Federico Traversa (Crêuza de mä Edizioni), un testo che raccoglie pensieri, riflessioni e insegnamenti del maestro spirituale indiano Jagadish Vasudev, noto come Sadhguru.
BOOK YOUNG, LE PROPOSTE PER RAGAZZI, FAMIGLIE E DOCENTI
– La manifestazione, collaborando con le realtà cittadine che operano costantemente sul territorio, rivolge alle famiglie, agli studenti e alle giovani generazioni una grande attenzione. È dedicata a loro la sezione Book Young, curata da Valentina De Poli, con un programma per le classi di ogni ordine e grado e incontri strutturati anche grazie alla rinnovata collaborazione con Andersen – la rivista italiana dei libri per ragazzi – e con Filippo Repetto, fondatore de L’Econegozio La Formica, che curerà la libreria Book Young in coordinamento con lo spazio Kids in the City.
Tra gli ospiti ci sarà Bruno Zocca, SuperPremio Andersen “Gualtiero Schiaffino” 2026, che nella giornata dedicata alle scuole presenterà ai bambini il suo nuovo albo illustrato La nottataccia (LupoGuido) passandolo ai “raggi X” nella masterclass per appassionati di illustrazione e narrazione per l’infanzia. In arrivo anche gli autori liguri Sergio Olivotti con il nuovo lavoro Troppi Roberti! (Terre di Mezzo) e con le Carte Creastorie (Sabir Editore), e Dario Pomodoro con i suoi albi per Terre di Mezzo e Franco Cosimo Panini. I giovani lettori saranno coinvolti anche nei laboratori dell’illustratore Giovanni Colaneri con il suo pluripremiato Blob (Hopi Edizioni) e delle autrici Isabella Labate e Cinzia Ghigliano per Orecchio Acerbo e Selina Mako e Sarah Zambello per Aboca. L’insegnante di yoga Lorenza Novelli e l’artista Jacopo Olivieri proporranno invece una colazione e una merenda coinvolgendo le famiglie in Uno spazio morbido (Quinto Quarto), mentre gli studenti della scuola primaria omaggeranno i luoghi speciali di Genova grazie al laboratorio Città. Una guida illustrata per farci caso (Quinto Quarto) con l’illustratore Andrea Q e la giornalista culturale Marcella Nicodemo. Il Colibrì ODV porterà in scena il laboratorio “Tutto inizia da una goccia”, condotto dal ricercatore ambientale Marco Fossati, per sensibilizzare i più giovani al tema della sostenibilità ambientale; e l’attenzione all’ambiente si esprimerà anche attraverso il cortometraggio EIKŌN, selezionato da Sea Film Festival e Pianeta Mare Film Festival – dedicato alla protezione della foca monaca e alla sua riproduzione artistica, cui seguirà una riflessione condotta dal biologo marino Maurizio Wurtz, nell’incontro in collaborazione con Artescienza.
Grandi celebrazioni per il bicentenario di Carlo Collodi, a cui sarà dedicata una serie di incontri, tra reading e omaggi, presso il centro di produzione culturale Casa Luzzati. Parteciperà anche Locomoctavia, società di audiolibri per i più giovani, con Le avventure di Pinocchio – lavoro che si è aggiudicato il premio di Miglior progetto editoriale al Premio Andersen – che include una lettura-spettacolo e un inserto a fisarmonica (“leporello”) firmato dall’illustratore Manuele Fior, in mostra nei giorni della manifestazione anche dei suoi lavori originali. Gli eventi vedranno anche la presenza straordinaria del premio Andersen Gek Tessaro, che converserà sull’immaginario di Collodi e Pinocchio insieme al critico Walter Fochesato presso il centro di produzione culturale Casa Luzzati, in un evento in collaborazione con Andersen. Sempre in collaborazione con la rivista per l’infanzia, Anna Vivarelli, con il suo romanzo Adele (Sinnos) vincitore di numerosi riconoscimenti, parteciperà a due incontri, uno con le scuole e uno con i docenti. Immancabile un omaggio a Rosellina Archinto, scomparsa lo scorso agosto, figura fondamentale della storia culturale del nostro Paese e del mondo editoriale per l’infanzia e nata proprio a Genova, dove ha saputo creare incroci culturali e artistici. Interverranno Francesca Archinto, figlia ed editrice Babalibri; Pino Boero, storico letteratura infanzia già professore ordinario Università Genova; Barbara Schiaffino, giornalista e direttrice editoriale Andersen e Antonio Crugliano, Cantiere delle Arti di Casa Luzzati.
Spazio anche alla formazione: InfoDocenti e Tale
VERSO BOOK PRIDE: DUE APPUNTAMENTI PER INIZIARE
– In attesa della fiera, Book Pride propone due appuntamenti per iniziare a scaldare i muscoli. Mercoledì 7 ottobre (ore 18:15) presso la Società di Letture e Conversazioni Scientifiche, Valentina Mancinelli e Maurizio Romanengo ripercorrono la figura dell’artista e pittore Lorenzo Viani attraverso l’opera di Marco Amerighi, curatore di Book Pride Milano, che sarà a Genova proprio per presentare il suo ultimo libro, Quanto splende questo nero. Mentre giovedì 8 ottobre, alla vigilia della manifestazione, al Cinemino Astra (ore 19) sarà presentata la rivista R/EST, il cui primo numero uscirà a fine settembre: una serata per scoprire in anteprima le voci e i progetti che animeranno i prossimi mesi dell’editoria indipendente.
ALTRE INFORMAZIONI
– L’evento è gratuito e accessibile in tutte le sue aree. La fiera sarà aperta dalle ore 10 alle 20 per tutti e tre i giorni. Tutto il programma è disponibile al sito www.bookpride.net. Oltre che con il sito, la fiera è presente online con i canali social Instagram e Facebook, dove saranno proposti contenuti speciali. L’hashtag ufficiale della manifestazione è #BookPride.
Book Pride – Fiera Nazionale dell’editoria indipendente è organizzata dal Salone Internazionale del Libro di Torino in collaborazione con Palazzo Ducale, il Comune di Genova e la Regione Liguria e con le Biblioteche di Genova e il FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori, con il sostegno della Camera di Commercio di Genova. Sono Media Partner della Fiera Nazionale dell’Editoria Indipendente Book Pride: Rai, VD News, BookToMi. È Ally Partner dell’evento «Fem». Sono Partner Culturali di Book Pride Genova: Andersen, Artescienza, Colibrì, DEOS – Danse Ensemble Opera Studio, Econegozio La Formica, Infodocenti, Osservatorio astronomico del Righi, Portici di Carta, Poet., Wikimedia e Zhemao. Il Main Partner tecnico è Rotobook, il partner tecnico è Caatalog.








