“D’amore”, la poesia come terapia dell’anima

"D'amore", la poesia come terapia dell'anima: Beatrice Zerbini presenta a Bologna la sua nuova raccolta, in dialogo con Vivian Lamarque e Alberto Bertoni. Lunedì 7 novembre

Una voce “unica, ironica e profonda”, secondo la definizione della poetessa e critica letteraria Alba Donati che ha paragonato la sua capacità di canto a Vivian Lamarque e Wislava Szymborska, ma anche a Rodari, Prevert, Salinas: è quella di Beatrice Zerbini, che dopo il travolgente successo di “In comode rate” (Interno Poesia, 2019), sua opera di esordio con all’attivo 9 ristampe, presenta in anteprima nazionale nella sua Bologna la seconda raccolta di poesie, “D’amore”, edita sempre da Interno Poesia (pag. 148, €15), uscita nelle librerie il 21 ottobre e già in ristampa.

Appuntamento

lunedì 7 novembre alle ore 18.30 presso le Librerie Coop Ambasciatori (via degli Orefici, 19), dove sul palco assieme all’autrice saliranno proprio la poetessa, scrittrice e traduttrice Vivian Lamarque e il professor Alberto Bertoni, docente di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università di Bologna e poeta, autore della prefazione.
 
Un libro che conferma la capacità di Zerbini di aver trovato un nuovo e coinvolgente linguaggio per la poesia d’amore, che l’ha fatta imporre sulla scena poetica italiana tra i nomi più illustri, con un cospicuo seguito di pubblico sia nelle numerose rassegne letterarie di cui è stata ospite che sui social, dove con generosità condivide quasi quotidianamente i suoi versi.

- Advertisement -

 
“D’amore” è un libro in cui l’esperienza autobiografica diventa vissuto universale:

le poesie attraversano ed esplorano il vortice mai quieto delle relazioni umane, mettendone a fuoco le emozioni e i sentimenti, e restituendo a chi legge non solo una poesia semplice, diretta e coinvolgente, sorgiva nel ritmo dei versi, ma anche uno strumento di condivisione e di potente immedesimazione.
 
Nella lettura si ritrovano le tematiche del dolore, del lutto, della memoria (alzheimeriana), dell’abbandono, dell’esperienza amorosa in ogni sua declinazione, con i suoi slanci di spiccata passione e con le sue perdite, senza dimenticare mai di lasciare una chiave di salvezza, ironica e leggera, cifra di un percorso unitario e organico che caratterizza i libri di Zerbini, che prende per mano i lettori e le lettrici come se fossero all’interno di una storia. Così amore, dolore, lutto, attraverso il lavoro psicoterapico di cui non si fa segreto, entrano nel cono di luce della cura, in un turbinio di emozioni, tra il pianto e il riso.


 
Beatrice Zerbini

è nata a Bologna nel 1983. Si è appassionata alla lettura e alla scrittura durante l’infanzia, che definisce “travagliata e solitaria”, avvicinandosi dapprima al canto, che ha praticato per 6 anni nel Piccolo Coro dell’Antoniano, diretto da Mariele Ventre.

- Advertisement -


È stata scoperta da Alba Donati, critica letteraria, poetessa e Direttrice del Gabinetto scientifico-letterario “G.P. Viesseux” di Firenze, che ha firmato la prefazione della sua prima raccolta, “In comode rate”, e l’ha più volte menzionata nell’ultimo libro pubblicato per Einaudi, “La libreria sulla collina”. Nel 2020 “In comode rate” è stato tra i primi dieci di poesia più venduti dell’anno dalle Librerie Coop (insieme a Cavalli. Szymborska, Merini, Candiani, Gualtieri, Arminio, Rupi Kaur).

È stata ospite di numerosi festival e rassegne nazionali e internazionali (Poesia Festival, Festival Internazionale di Poesia Civile e Contemporanea del Mediterraneo, Alzheimer Fest, per il quale ha realizzato diversi spettacoli in piazze e teatri, Condimenti Festival, Poesie al Porto, Più Libri Più Liberi), di trasmissioni radiofoniche e televisive (Rai Radio3 – Fahrenheit, Rai News 24 per citarne alcune).

- Advertisement -

I suoi testi sono comparsi su riviste (Donna Moderna, Io Donna e altre) e antologie, e ha ottenuto recensioni sulle principali testate nazionali.


È stata invitata a leggere assieme

ai nomi più importanti della poesia italiana, come Vivian Lamarque, Alessandro Fo, Alberto Bertoni, Franca Grisoni, Pasquale Di Palmo, Mario Santagostini e Giusi Quarenghi. I suoi testi sono stati interpretati da attori e doppiatori come Ivano Marescotti, Giorgio Comaschi, Ivo De Palma, Valeria Perdonò.

Per due anni è stata tra i relatori del laboratorio di poesia del professor Andrea Severi per il Corso di Laurea in Lettere dell’Alma Mater Studiorum – Università degli studi di Bologna, e il suo libro è stato materia di esame per gli studenti.

Attualmente collabora con alcune scuole di Psicoterapia e con psicoterapeuti che utilizzano suoi testi per l’elaborazione del lutto e per il lavoro psicoterapico in genere, dato che entrambi i suoi libri trattano il tema del lutto, della perdita amorosa e della rinascita alla luce di un lavoro introspettivo.