Società e cultura

Diego Jr: “Per me era solo mio padre. Volevo solo lui”

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Diego Armando Maradona Jr. ha aperto il suo cuore ai microfoni de Il Mattino, raccontando del rapporto con il padre.

Ci siamo ritrovati tardi, è vero, ma il tempo vissuto insieme è stato straordinario e indimenticabile” dice Diego Jr.

Il mio cognome era abbinato a quello di un fuoriclasse, il migliore di tutti i tempi. Pensate quanto il paragone con papà abbia pesato come un macigno sulla mia carriere di calciatore. Forse avrei fatto meglio a giocare in un ruolo diverso dal suo, non lo so. In ogni caso va bene così: non rimpiango niente e vado avanti.”

Quando gli chiedono della sua infanzia, Diego la ricorda come “Serena e felice“. E aggiunge: “Lo devo a mia madre e alla sua famiglia. Non mi sono mai sentito solo anche se papà in realtà mi mancava. La prima volta che ci siamo abbracciati avevo più di trent’anni. Ci siamo incontrati a Buenos Aires. Anzi, a Santa Maria del Tigre, a pochi chilometri da lì. Partecipavo alla versione sudamericana di Ballando con le Stelle. Feci bene ad accettare perché finalmente incontrai mio padre.”

E non me lo aspettavo. Era il 24 agosto del 2016, avevo appena finito di registrare Ballando quando mi arrivò la telefonata di Rocio Oliva a quel tempo fidanzata di mio padre. Mi disse Maradona vuole vederti, perché stasera non vieni a cena da noi? Ti aspettiamo. Che emozione, non riuscivo a crederci. Alle 20 in punto, con mia moglie, eravamo a casa sua. Ricordo che c’era anche Jana, l’altra figlia, con il fidanzato.”

Diego Jr prosegue con un lungo, dettagliato racconto. In cui parla delle emozioni provate, e del fatto che non ne ha mai parlato in pubblico.

Dice poi: “poche ore sono state sufficienti per farci dimenticare gli anni perduti e vivere un rapporto padre-figlio come se non ci fossimo mai persi di vista. Pace fatta? Certo. La voglia di stare insieme infinita. Videochiamate lunghissime. Papà si faceva sentire spesso, voleva sapere tutto di noi, ripeteva sempre che moriva dal desiderio di rivederci. Quando poi sono nati i bambini è impazzito. Nonno amorevole, paziente e affettuoso. Gli avrò mandato decine di video. Avrebbe meritato di godersi i nipotini e vivere una vita accanto alle persone che veramente gli volevano bene“.

Conclude:Poco mi importava che si chiamasse Diego Armando Maradona. Per me era solo mio padre, volevo lui e niente più”.

Potrebbe interessarti anche