Il 10-15% degli italiani soffre di insonnia in forma cronica e a essere maggiormente colpite sono le donne in menopausa. Un dato che è emerso durante il 62esimo Congresso Nazionale della Sno – Scienze Neurologiche Ospedaliere e che rimanda il ritratto di più di una generazione che fatica a dormire.
Sarebbero più di 12 milioni gli italiani che dormono male, che soffrono di disturbi del sonno, e tanti sono i motivi, dall’alimentazione allo stress, fino alle preoccupazioni che attanagliano la vita di ciascuno di noi.
Ben pochi si concentrano sull’igiene del sonno, la cui importanza è determinante per un buon riposo, così come un sistema letto in grado di favorire il riposo e il relax, come i materassi in memory Marcapiuma, che sono ortopedici, ergonomici e traspiranti.
Perché dormiamo sempre meno e soffriamo di insonnia?
La prima cosa da sapere è che l’insonnia è un problema comune in tutto il mondo. Almeno 1/3 della popolazione adulta ha ammesso di soffrirne e di averla sperimentata almeno una volta nella vita, anche se per un breve periodo.
Ma il 15% è affetto dalla forma cronica: significa che, con il tempo, l’insonnia diventa una “compagna” sgradita, soprattutto perché raramente si presenta una remissione spontanea.
Può persistere fino a 10 anni dal momento della comparsa e naturalmente i fattori di rischio e le cause sono differenti. L’insonnia cronica risulta molto più diffusa nel genere femminile, in particolare durante il periodo della menopausa.
Questo disturbo non andrebbe sottovalutato, poiché, nel tempo, può sfociare in depressione, ipertensione e può influenzare negativamente la qualità della vita.
Igiene del sonno, quanto è importante?
Dormire – ma soprattutto riposare bene – è essenziale per il nostro organismo, che si rigenera in questa finestra temporale e riattiva, quindi, le sue funzioni.
Quando ci svegliamo dopo una notte di sonno interrotto, notiamo subito che non ci sentiamo in forma. Ci sentiamo stanchi, svogliati, non pronti e carichi per una nuova giornata.
Per chi soffre di insonnia o più in generale di disturbi del sonno, allora l’obiettivo è di cercare di adottare delle regole che possono sembrare banali all’apparenza, ma che, in realtà, influiscono sul ciclo del sonno.
Uno dei modi migliori è cercare di regolarizzare il ritmo sonno-veglia, quindi cercare di andare a dormire e svegliarsi alla stessa ora: aiuta molto l’orologio biologico a regolarizzarsi.
Anche l’ambiente in cui dormiamo fa la differenza, esattamente come il materasso. Nel primo caso la stanza dovrebbe essere buia e silenziosa, senza fasci di luce che possono interrompere il sonno. Anche la temperatura è importante: è meglio che sia stabile, poiché gli sbalzi di temperatura possono disturbare.
I problemi del sonno dipendono persino dal materasso stesso in alcuni casi: possiamo rendercene conto quando ci svegliamo durante la notte, quando non riusciamo più a riaddormentarci o quando impieghiamo troppo tempo per prendere sonno.
Infine, potrebbe essere utile seguire delle buone abitudini durante le ore serali. Quali? Prima di tutto, via il cellulare o comunque i device tecnologici: dovrebbero essere spenti almeno 3 ore prima di dormire. Si consiglia anche di evitare di assumere assolutamente bevande a base di caffeina.











