Dormire di più la mattina comporta il conseguimento di migliori risultati scolastici

sonno a scuola

Un’indagine americana ha studiato a fondo il rendimento dello studente che si sveglia prestissimo la mattina per recarsi a scuola. Molti ragazzi risiedono lontano dalle strutture scolastiche, sono costretti tutti i giorni a prendere i mezzi pubblici o farsi accompagnare dai genitori sino alla scuola.

Tra i numerosi esperimenti effettuati in 43 Stati degli USA, si è riscontrato che se i giovani dormissero di più la mattina otterrebbero un migliore profitto a scuola, maggiore attenzione e concentrazione; questo risultato è certamente positivo perché si è scoperto che se i ragazzi iniziassero la scuola dalle 8.30 in poi avrebbero risultati soddisfacenti.

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Dare una ricreazione in più comporterebbe una minore stanchezza e un minore affaticamento rispetto a coloro che si svegliano alle 5.30 del mattino.

Numerose scuole del mondo iniziano le lezioni alle 7 del mattino, ciò crea ai ragazzi un disagio per coloro che si spostano da lontano per arrivare ogni mattina puntuali. Si tratta di un problema perché molti giovani devono fare i conti con il freddo, con il buio, con le coincidenze e con i ritardi dei mezzi di trasporto.

Gli effetti sono negativi quando la routine scolastica comporta una serie di sacrifici. Negli studenti nascono cambiamenti di umore, obesità, stress, disordini alimentari, uso di farmaci per combattere la depressione e quant’altro.

Tali effetti portano alla rovina del ragazzo, lo portano a odiare lo studio o a ritenerlo poco interessante; se invece il sistema scolastico ribalterebbe gli orari massacranti del mattino i ragazzi si recherebbero a scuola più riposati, più attivi, più interessati.

Come fare per ribaltare quest’ottica nel nostro Paese? Esisterà una cosa simile prima o poi?