L’Epifania che si celebra il giorno 6 gennaio, non è una data casuale ma ha un significato ben preciso.
Il 6 gennaio, infatti, è il giorno in cui i Re Magi si recano presso la grotta di Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino.
Il nome “Epifania” deriva dal greco, precisamente da ἐπί (epì) e il verbod φαίνω (annunciare, rendere noto, comparire, mostrarsi, fare luce). Ma la classica figura della Befana, la vecchina sulla scopa che viaggia recapitando calze piene di doni, da dove viene?
Ci sono tre diverse spiegazioni.
Le tradizioni legate alla Befana si sono tramandate oralmente. Se seguiamo il mito pagano, la Befana potrebbe essere la manifestazione di Diana, dea della caccia.
Secondo un’altra tradizione la Befana sarebbe il simbolo dell’anno appena concluso, una specie di rito di passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo.
Nel terzo mito vi è un ibrido tra storia e tradizione cristiana che si interseca con il mito della Befana. Si dice infatti che Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, andando verso Betlemme, incontrarono una vecchina e le chiesero la strada. Avuta la risposta, le dissero di unirsi a loro, ma la vecchietta si rifiutò. Pentitasi della sua scelta, la vecchietta raccolse sei dolci e li mise in un sacco, poi si mise a bussare porta a porta, sperando di ritrovare i Magi e distribuendo dolci ai bambini che aprivano la porta, sperando di trovare Gesù Bambino.











