Fatima – “Tra preghiera e profezie”.

Un invito alla preghiera ed alla penitenza.

Lo scorso maggio, Papa Bergoglio ha proclamato santi due dei tre pastorelli a cui apparve la Madonna tra il 13 maggio ed il 13 ottobre 1917. Si tratta dei fratellini Giacinta e Francisco Marto.

Nonostante la Chiesa abbia messo in discussione più volte la veridicità del segreto, Fatima è diventata uno dei luoghi di culto più importanti al mondo, meta di pellegrinaggio per fedeli e curiosi.

I tre pastorelli videro la Madonna sei volte.
A loro venne affidato un segreto diviso in tre parti.

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Le prime due parti del segreto contenenti la descrizione dell’inferno, la richiesta della Madonna a consacrare la Russia al suo Cuore e lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, vennero rivelate negli anni ’40.

La terza parte, venne scritta da Lucia, la pastorella più longeva, nel 1943, dopo tante difficoltà sotto l’impulso del vescovo di Leira.

La stesura della parte mancante non avvenne in maniera immediata.
Lucia stessa nei suoi scritti dichiarò di aver pregato affinché venisse fatta la volontà di Dio e ricevette un indicazione da parte della Madre Celeste:

“Non temere, poiché Dio ha voluto provare la tua obbedienza, fede e umiltà; stai serena e scrivi quello che ti ordinano, tuttavia non quello che ti è dato intendere del suo significato. Dopo averlo scritto, mettilo in una busta, chiudila e sigillala e fuori scrivi “che può essere aperta nel 1960 dal cardinale patriarca di Lisbona o dal vescovo di Leiria”.


Ma questa terza parte del segreto, venne rivelata soltanto nel 2000, dopo che
Papa Giovanni Paolo II si riconobbe nella visione.

« Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva grandi fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo intero; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo, indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo (“qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti”), in una luce immensa che è Dio, un vescovo vestito di bianco (“abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”), altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi, come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli, ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio. »

Invito alla preghiera, alla penitenza, l’uomo vestito di bianco, i martiri...

Una visione che, a distanza di 100 anni, risulta ancora attuale ed invita alla riflessione…

“ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce”

 

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