Economia

Fino a 800 euro per trasformare l’auto a GPL o metano: come funziona il nuovo incentivo e chi può ottenerlo

Dal 29 luglio è possibile richiedere il contributo per installare un impianto a GPL o metano su un'auto già circolante. Ecco quali sono i requisiti, quanto si risparmia e perché i fondi potrebbero non durare a lungo

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Ridurre il costo dei rifornimenti senza acquistare un’auto nuova. È questo l’obiettivo del nuovo incentivo introdotto dal Governo per favorire la trasformazione delle vetture a benzina in veicoli alimentati a GPL o metano. Dal 29 luglio 2026 sono infatti aperte le prenotazioni del contributo previsto dal decreto del 10 giugno 2026, che mette a disposizione risorse dedicate alla conversione delle auto già in circolazione.

La misura arriva in un momento in cui il prezzo dei carburanti continua a incidere pesantemente sui bilanci delle famiglie italiane e rappresenta un’alternativa all’Ecobonus tradizionale. In questo caso, infatti, non viene incentivato l’acquisto di una nuova vettura, ma l’installazione di un impianto a gas su un’auto già posseduta.

Un aiuto concreto per abbattere il costo della trasformazione

L’incentivo consiste in uno sconto immediato applicato direttamente sul prezzo dell’intervento. Chi decide di installare un impianto GPL può ottenere un contributo di 400 euro, mentre per la trasformazione a metano il bonus sale a 800 euro.

Il vantaggio è che il cittadino non deve presentare alcuna domanda di rimborso dopo i lavori. Lo sconto viene infatti applicato direttamente dall’installatore aderente al programma e compare già nella fattura finale, comprensiva sia dell’impianto sia della manodopera.

Chi può beneficiare del bonus

L’agevolazione è destinata ai proprietari di autovetture della categoria M1 già immatricolate e in circolazione. Per accedere al contributo il veicolo deve essere omologato almeno Euro 3, mentre possono presentare richiesta sia i privati sia le imprese che non svolgono attività di commercio di autoveicoli.

L’obiettivo è favorire la diffusione di alimentazioni considerate meno impattanti rispetto ai carburanti tradizionali, prolungando allo stesso tempo la vita utile delle auto già presenti sulle strade italiane.

Come si richiede il contributo

La procedura è piuttosto semplice. Le prenotazioni vengono effettuate attraverso la piattaforma dedicata del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gestita da Invitalia.

Nella maggior parte dei casi sarà direttamente l’officina autorizzata a verificare la disponibilità dei fondi e a prenotare il contributo per conto del cliente. Per questo motivo è consigliabile rivolgersi esclusivamente a installatori aderenti all’iniziativa e chiedere conferma che le risorse siano ancora disponibili prima di effettuare l’intervento.

Le risorse disponibili

Il programma dispone complessivamente di 20 milioni di euro, distribuiti su più annualità. Per il 2026 sono stati stanziati 4 milioni di euro, mentre altri 5 milioni di euro saranno disponibili ogni anno dal 2027 al 2029. L’ultimo milione di euro è invece destinato al 2030.

La scelta di ripartire le risorse su più anni punta a garantire continuità agli incentivi e a sostenere nel tempo il mercato delle trasformazioni a gas.

Perché molti automobilisti stanno valutando il GPL e il metano

Negli ultimi anni sempre più automobilisti hanno preso in considerazione la conversione della propria vettura. Il motivo principale è il risparmio sui costi di rifornimento, soprattutto per chi percorre molti chilometri ogni anno.

A questo si aggiungono emissioni generalmente inferiori rispetto ai carburanti tradizionali e, in molti Comuni, la possibilità di beneficiare di agevolazioni durante i blocchi del traffico, anche se le regole possono variare da città a città.

Naturalmente la convenienza dipende dal chilometraggio annuale e dal costo complessivo dell’impianto, ma grazie al contributo pubblico il tempo necessario per recuperare l’investimento può ridursi sensibilmente.

Intanto sono già finiti gli incentivi per i veicoli commerciali

Lo stesso 29 luglio sono partite anche le prenotazioni degli incentivi destinati all’acquisto di veicoli commerciali a basse emissioni per le imprese.

In questo caso, però, il successo dell’iniziativa è stato tale che i 40 milioni di euro messi a disposizione sono stati prenotati nel giro di poche ore, con l’esaurimento immediato delle risorse.

Un dato che dimostra quanto il mercato stia rispondendo positivamente agli incentivi dedicati al settore automotive e che potrebbe spingere molti proprietari di auto interessati alla trasformazione a GPL o metano a non rimandare troppo la decisione.

Per chi possiede una vettura a benzina almeno Euro 3 e percorre molti chilometri durante l’anno, il nuovo bonus rappresenta quindi un’opportunità concreta per ridurre il costo della conversione e iniziare a risparmiare sui rifornimenti fin dai primi mesi di utilizzo dell’impianto.

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