Garante per la privacy: la pubblicazione di interrogatori e intercettazioni sui giornali è una barbaria

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Garante per la privacy: la pubblicazione di interrogatori e intercettazioni sui giornali è una barbaria e bisogna mettere nuove regole

Il Garante per la privacy, Antonello Soro, annuncia in un’intervista sull’Avvenire che servono nuove regole sulla pubblicazione delle intercettazioni sui giornali. Il garante reputa un’intrusione dolorosa nella vita dei cittadini, molto spesso estranei alle indagini.

Si deve lavorare per mettere le intercettazioni in sicurezza. Devono cessare le “fughe di notizie”.

Le intercettazioni essendo importanti nella lotta al crimine, hanno bisogno di regole stabilite per la riservatezza del cittadino.

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Chiede, inoltre ai giornalisti di “Aggiornare il codice deontologico vecchio di 16 anni‘, oppure se non avverrà autonomamente, dovrà intervenire il legislatore.

Non possiamo assistere alle barbarie, come quella sull’interrogatorio di Claudio Scajola, mettere in onda le parole di un detenuto in un grave momento di fragilità ha fatto sprofondare il livello di giornalismo, molto in basso.