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Giallo Colleoni: potrebbe non esser stato un furto finito male

Franco Colleoni è stato trovato senza vita con una profonda ferita alla testa da uno dei suoi figli, ieri mattina intorno alle 11. L’uomo, 68 anni, era un ristoratore e per anni aveva militato in politica nel partito della Lega (dal 1999 al 2004).

Gli inquirenti stanno attualmente indagando sulle dinamiche del decesso, ma l’ipotesi di una rapina finita male, però, sembra non convincere.

Franco Colleoni viveva in una porzione di appartamento attigua al suo ristorante. L’ipotesi della rapina finita male si allontana sempre più: a causa infatti delle restrizioni dovute al coronavirus, Colleoni, come tutti i ristoratori, doveva rispettare rigidi orari di chiusura. L’orario in cui è avvenuto l’omicidio, dunque, sembra non combaciare con gli orari di apertura del ristorante, rendendo dunque inspiegabile l’ipotesi di una rapina.

I vicini asseriscono di non aver sentito nulla ed è mistero anche sull’arma del delitto.

Sono poi stati a lungo ascoltati i famigliari. Dagli interrogatori è emerso che Federico, il figlio di Colleoni, anni prima avesse lasciato il ristorante del padre, in cui lavorava, a causa di alcuni dissapori.

Gli inquirenti stanno indagando sul passato della vittima, sulle sue frequentazioni e sui suoi contatti.

Aggiornamento: il figlio è in stato di fermo a seguito delle dichiarazioni da lui rese . L’uomo asserisce di aver avuto un litigio col padre ma di avere un “black out” sugli attimi successivi, prima di chiamare i soccorsi.

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