Gioielli ecosostenibili, il nuovo trend

nuove tendenze per il 2020

Tra le ultime tendenze in campo glamour ci sono dei versatili ed ecosostenibili bijoux e gioielli. Prodotti interamente in modo artigianale, essi hanno una storia tutta da raccontare. Sono tutti diversi, eterogenei, e saranno acquistabili alla Fiera Milano dal 15 al 18 febbraio presso 600 espositori di cui il 32% provenienti da 24 nazioni straniere. In tutte le collezioni sono presenti bracciali in bronzo e argento con forme asimmetriche, orecchini geometrici e collane mozzafiato da poter indossare anche nelle sfilate più incantevoli.

Molto belli sono anche gli accessori eticamente sostenibili che esaltano le maestranze italiane e non. Bracciali in legno recuperato da scarti di mobilifici, collane realizzate da cavi elettrici rivestiti diventano protagonisti di uno stile contemporaneo che sta attento all’ambiente. Singolari sono le cinture hand-made con i tubolari delle mountain-bike in colori diversi. In questa sfilza di materiali recuperabili e riciclabili abbiamo anche vetro e tessuti che, se colorati, danno vita a oggetti unici e introvabili.

Gioielli trasformisti

In una società dove apparire sempre uguali è noioso, perché non indossare i gioielli che si trasformano? Seta, bronzo e cuoio sono i materiali più semplici da maneggiare per gli artigiani. Se uniti a colori eccentrici e arricchiti da pizzi e pietre preziose questi possono essere un ottimo regalo.

Gioielli sulla pelle

Per tutta la vita sono i gioielli tatuaggio che rievocano simboli esoterici inseriti per sempre sulla pelle dei millenians: così collane con figure tribali e orecchini che riecheggiano la simbologia giapponese in color oro, argento e nero diventano i nuovi trend per il futuro.

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Maria Carola Leone
Maria Carola Leone, classe 1990. Laureata in Lingue e Letterature Moderne dell’Occidente e dell’Oriente – Curriculum orientale (Arabo, Ebraico e Francese) con votazione 110/110 e lode. Parla correttamente 5 lingue: inglese, francese, spagnolo, arabo ed ebraico. Da sempre sostenitrice dell’arte e della cultura intraprende il suo percorso da culture-teller a 11 anni quando pubblica il suo primo articolo giornalistico sul quotidiano ‘La Sicilia’. Continua a scrivere fino a quando nel 2012 entra a far parte della condotta Slow Food 570 diventando Responsabile dei Progetti educativi, editoriali e culturali collaborando attivamente e con serietà al progetto. Attualmente è Docente di Lingue Straniere presso una scuola superiore di Palermo, si occupa di Digital Marketing, Traduzioni e sottotitolaggio e collabora per la Condotta Slow Food di Palermo.