Società e cultura
Giornata mondiale del cotone: curiosità e dati di questo materiale

Ieri, 7 ottobre 2020 era la seconda Giornata Mondiale del Cotone, organizzata dalla UNIDO (ONU per lo Sviluppo Industriale). Si tratta di un settore tessile molto importante, non solo perché è usato per produrre una percentuale altissima di filati e capi di vestiario. Dall’agricoltura all’industria, al design, parlare di cotone significa affrontare temi cardine della nostra società come sostenibilità, riduzione degli sprechi e soprattutto attenzione al mondo artigiano locale che può benissimo partecipare o integrare la sua produzione a quella delle grandi industrie 4.0.
Il cotone, usi e storia: dalla bambagia alla fibra
Il cotone è una fibra tessile ricavata dai semi delle pianta arbustiva del genere Gossypium. Le sue origini sono lontane dall’Europa, tanto che fu importata dagli Arabi. Deriva dal subcontinente indiano, dalle regioni tropicali e subtropicali dell’Africa e delle Americhe. Il cotone si ricava dalla bambagia, una palla morbida di colore bianco che racchiude il seme. Bambagia significa cotone ma anche ovatta, l’origine è identica anche se a livello industriale la lavorazione di tessitura, pulitura e candeggio è molto differente. Il cotone diventa un tessuto leggero, elastico, in grado di assorbire umidità. Si adatta nel creare abiti, anche tecnici professionali, sia per l’inverno che per l’estate. È facilmente lavabile e soprattutto riciclabile.
L’hashtag per il World Cotton Day: dati aggiornati e testimonianze
Tra le tante risorse e informazioni che si trovano in rete, frutto di realtà sociali e produttive interessate a questa filiera, spicca l’hashstag #WorldCottonDay di Facebook. Riunisce importanti contributi tra video, testimonianze e anche dati economici e scientifici aggiornati forniti da associazioni, ONG, realtà produttive anche sociali. Troviamo anche Fairtrade che è una realtà internazionale importante per il Commercio equo e solidale. Per la giornata mondiale del cotone ha pubblicato due info-grafiche ricche di dati aggiornati e curiosità. Partendo dalla produzione del cotone, FT riporta che negli ultimi cinque anni sono stati prodotti ben 25 milioni di tonnellate ogni anno. Coltivato in 65 paesi su 29,67 milioni di terreno coltivabile ha un’impronta idrica media globale di 3.664 metri cubi (1,5 piscine olimpioniche).









