È polemica per il video di Beppe Grillo che interviene sul possibile rinvio a giudizio del figlio, accusato di stupro.
Il figlio di Grillo, quasi 2 anni fa, è stato al centro delle cronache per un fatto accaduto durante una vacanza in Sardegna. Dopo una serata passata al Billionaire in Costa Smeralda, quattro giovani, tra cui appunto il figlio di Grillo, avrebbero violentato una 19enne milanese di origini scandinave mentre era in vacanza con un’amica.
Le indagini, conclusesi a novembre 2020, hanno formulato l’accusa di stupro nei confronti dei quattro. Sarà il tribunale del Gup a decidere: rinvio a giudizio o archiviazione.
I giovani si sono sempre proclamati innocenti, ma ecco ora intervenire Grillo senior in favore di Grillo junior: “Una persona che viene stuprata la mattina, il pomeriggio fa kitesurf e denuncia dopo 8 giorni è strano. E poi c’è un video in cui si vede un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande”, perché “sono quattro coglioni, non sono quattro stupratori”.
Ma ai genitori della ragazza, questa sortita di Grillo non è piaciuta affatto, e tramite una nota dell’avvocato Giulia Bongiorno, si dicono “distrutti. Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante. Cercare di trascinare la vittima sul banco degli imputati, cercare di sminuire e ridicolizzare il dolore sono strategie misere”.
Grillo “urlante” chiosa: “Se dovete arrestare mio figlio perché non ha fatto niente, allora arrestate anche me, perché ci vado io in galera”.










