Salute
I 12 virus più pericolosi e mortali al mondo

Gli umani combattono contro i virus da tutta la vita, non solo ora contro il coronavirus. Purtroppo le malattie virali esistono da sempre, e solo la scienza può riuscire a trovare una cura per tenerle sotto controllo. Ma quali sono i virus peggiori che hanno sconvolto l’esistenza delle popolazioni per la loro pericolosità?
I virus più pericolosi al mondo e con un tasso maggiore di mortalità
Virus Marburg: si tratta di un virus identificato per la prima volta nel 1967, a seguito di focolai nati in un laboratorio in Germania dove venivano effettuati studi sulle scimmie importate dall’Uganda. Il virus è simile all’ebola, e per questo provoca febbre alta, sanguinamento, shock e morte. Il tasso di mortalità durante la prima epidemia era del 25% ma il secondo focolaio, sviluppatosi tra la fine degli anni ’90 ed i primi del 2000 nella Repubblica Democratica del Congo, era associato ad una mortalità del ben 90%, così come lo scoppio della terza epidemia del 2005 in Angola.
HIV: Il virus dell’Hiv viene considerato ancora oggi uno dei virus più mortali. Ben 32 milioni di persone sono decedute a causa di questo virus, riconosciuto per la prima volta negli anni ’80. Ad oggi sono disponibili diversi farmaci antivirali che consentono alle persone di convivere con questo virus e condurre una vita dignitosa, ma non sempre sono disponibili nei Paesi a basso reddito.
Vaiolo: il vaiolo è stato sconfitto nel 1980, come dichiarato dall’OMS, ma prima di allora ha mietuto molte vittime per migliaia di anni. La mortalità era 1 su 3. I sopravvissuti, erano poi costretti a vivere con cicatrici profonde e spesso anche cecità. Il 90% dei nativi americani, come stimato dagli studiosi, è deceduto per vaiolo.
Rabbia: Se non trattata, la rabbia è associata ad una mortalità del 100%. Fortunatamente i progressi scientifici, che hanno sviluppato a partire dagli anni ’20 il vaccino antirabbico per gli animali domestici, hanno scongiurato i contagi nei Paesi sviluppati. Tuttavia, per le zone come Asia ed India resta un problema grave, e se qualcuno viene morso da un animale rabbioso necessita cure immediate.
Virus Ebola: ancora oggi il virus dell’Ebola incute tanto terrore. L’epidemia scoppiata nel 2014 in Africa, infatti, è considerata una delle più grandi e complesse. È stato individuato per la prima volta in Congo nel 1967. Questo virus si diffonde attraverso il contatto di sangue o altri fluidi corporei di animali o persone infettate. Ci sono diverse varietà di Ebola, correlate a differenti tassi di mortalità, in genere variabili dal 50% al 71%.
Hantavirus: la sindrome polmonare da Hantavirus (HPS) nel 1993 ha colpito negli USA più di 600 soggetti. Il 36% dei contagiati, poi, è deceduto. Il virus non si trasmette tra soggetti infetti, ma attraverso l’esposizione agli escrementi dei topi. In precedenza, il primo focolaio si era verificato durante la guerra di Corea, infettando più di 3.000 truppe e causando il decesso del 12% di esse.)
Influenza: durante una stagione influenzale, secondo l’OMS muoiono fino a 500.000 persone tutto il mondo. A volte, però, si verifica una vera e propria pandemia, come l’influenza spagnola del 1918, che uccise 50 milioni di persone in tutto il mondo. Ciò dipende dall’affermarsi di diversi ceppi influenzali.
Dengue: questo virus è stato scoperto negli anni ’50, nelle Filippine ed in Thailandia. La malattia viene trasportata dalle zanzare e per questo nelle zone più calde del mondo, dove si sviluppano maggiormente le zanzare, è anche diffuso il virus del Dengue. Secondo l’OMS, annualmente si ammalano dai 50 ai 100 milioni di persone di Dengue, con un tasso di mortalità del 20%. Il virus causa febbre emorragica. Il vaccino per il virus Dengue è stato approvato solo nel 2019, ed è attualmente destinato ad una fascia d’età tra i 9 ed i 16 anni, mentre in altri Paesi è disponibile un vaccino per soggetti fino ai 45 anni. Tuttavia, i destinatari devono aver contratto già il virus prima di poter esser vaccinati, poiché altrimenti potrebbero sviluppare una malattia grave ed ottenere quindi l’effetto opposto.
Rotavirus: è la principale causa delle malattie diarroiche tra neonati e bambini, e può diffondersi molto rapidamente. Attualmente sono disponibili due vaccini per i bambini piccoli, in modo da difenderli da questo virus. Esso è diffuso principalmente nei paesi poco sviluppati, dove circa 453.000 bambini hanno perso la vita nel 2008 a causa di questo virus.
I Covid
SARS-CoV: è un virus apparso per la prima volta nella provincia del Guangdong, nel sud della Cina, probabilmente dovuto ai pipistrelli. Dopo un primo focolaio in Cina, la Sars si è diffusa in ben 26 paesi, causando 770 decessi in due anni. Non si sono verificati casi di Sars a partire dall’inizio del 2000.
MERS-CoV: è un virus che causa la sindrome respiratoria del Medio Oriente. Il primo focolaio si è sviluppato nel 2012 in Arabia Saudita, e causa febbre e respiro corto, ma spesso evolve in gravi forme di polmonite con una mortalità del circa 40%. Probabilmente anche questo virus deriva dagli animali.
SARS-CoV-2: noto come coronavirus o Covid-19, è il virus che sta attualmente scatenando il panico in tutto il mondo. Deriva dal pipistrello, ma prima di infettare l’uomo, è sicuramente passato attraverso un animale intermedio. Il tasso di mortalità del coronavirus, chiamato anche COVID-19, è del 2,3%. I sintomi più comuni sono la tosse secca, la febbre e la mancanza di respiro, fino ad arrivare alla polmonite.
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