I costi che pesano sulla bolletta telefonica

Quando riceviamo la bolletta telefonica molto spesso facciamo molta fatica a capire come vengono strutturate le nostre spese e distinguere le spese di mantenimento della linea da quello che abbiamo effettivamente consumato. Le grandi compagnie telefoniche fanno leva proprio su questo per mettere tra le pieghe delle nostre bollette dei costi occulti che in molti casi non sono dovuti e in qualche caso sono addirittura illegali.

I consumatori vengono allettati da offerte che promettono di pagare un tanto al mese tutto compreso ma in realtà ci sono sempre dei costi che gli utenti pagano anche se non dovrebbero e fanno inevitabilmente lievitare le bollette più del dovuto. Le associazioni per la tutela die consumatori sono scese sul piede di guerra e denunciano pubblicamente quelle che si configurano come vere e proprie truffe.

Pensiamo al servizio di segreteria telefonica, uno dei più usati degli utenti, che molto spesso viene venduto come compreso nel piano tariffario e poi fatto pagare a parte. I servizi come ChiamaOra”, “Ti ho cercato” e “Chiamami” costano rispettivamente Vodafone r€ 0,12 al giorno  per Vodafone (ma solo quando utilizzato), € 0,19 a settimana per Wind, € 1,50 euro al mese per Tre e € 1,90 al bimestre per Tim. Anche ascoltare i messaggi in segreteria ha un costo anche se non sempre i clienti sono adeguatamente informati all’atto del contratto.

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La compagnia Vodafone in particolare prevede un costo di 0,40 euro per ogni chiamata per sapere il proprio credito residuo. E sempre la stessa Vodafone applica uno strano addebito: quello sull’antivirus. Il programma chiamato Rete sicura, preinstallato all’attivazione della sim, è gratis ma solo per i primi 3 rinnovi, poi costa € 1 ogni 4 settimane. E molti clienti non sono assolutamente informati di questi costi occulti alla stipula del contratto.

Anche i costi della navigazione in Internet sono difficili da capire per un normale consumatore alle prese con la lettura della bolletta perché spesso sono inseriti in una generica voce “altri costi” o peggio non vengono nemmeno specificati lasciando l’utente assolutamente ignaro di quello che sta effettivamente pagando.

Anche recedere dal contratto dovrebbe essere gratuito senza penali ma quasi tutte le grandi compagnie se l’utente decide di lasciare prima che sia scaduto il termine minimo di durata prevedono penali molto gravose per i clienti, allo scopo di dissuadere il passaggio ad una compagnia concorrente.

 

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com