I dubbi di Logico su stop a pubblicità gioco online

"Logico", associazione italiana tra operatori leader nel gioco online, ha assunto una posizione molto netta di fronte ai provvedimenti restrittivi che il Decreto Dignità ha introdotto nell'estate 2018, nei confronti del mondo dei giochi e delle scommesse autorizzate.

I dubbi di Logico su stop a pubblicità gioco online

Restrizioni che lasciano trapelare numerosi dubbi, soprattutto se si considera che i principali portali italiani dedicati ai migliori casino online autorizzati AAMS, come ItalCasino, a partire dalla regolamentazione del settore avvenuta nel 2011 propongono agli utenti solo i servizi di operatori certificati AAMS.

Il Decreto Dignità impone nuove restrizioni al gioco online

Il decreto legge 87/2018, noto come Decreto Dignità, raccoglie interventi normativi straordinari indirizzati verso settori diversi. Le previsioni di legge di nuova adozione, rivolte al comparto dei giochi e delle scommesse, recitano testualmente che: ” .. è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d’azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e i canali informatici, digitali e telematici, compresi i social media”.

L’applicazione letterale del nuovo dispositivo di legge sembra sottoporre le aziende del settore giochi e scommesse via web, già operanti secondo un regime regolamentato, a un divieto assoluto di promozione della propria attività. Questo provvedimento genera un comprensibile allarme tra gli operatori del settore.

Il presidente di Logico interviene in audizione presso Agcom

Moreno Marasco, presidente di Logico, ha partecipato ad un’audizione presso Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dove ha ribadito le forti perplessità dell’associazione verso il nuovo provvedimento di legge. Durante il suo intervento del 16 gennaio scorso, Marasco ha manifestato forte scetticismo verso l’effettiva ammissibilità delle pesanti penalizzazioni introdotte dal decreto legge.

Gli articoli del Decreto Dignità indirizzati al sistema dei giochi e delle scommesse regolamentate, se interpretati in modo letterale, potrebbero generare effetti negativi che il legislatore ha evidentemente sottovalutato. Le parole del presidente di Logico avvertono che le nuove norme pongono a suo avviso ostacoli al raggiungimento dell’obiettivo che l’intero impianto legislativo sul gioco si prefigge, ossia il contrasto alla ludopatia.

A detta del presidente di Logico, la portata restrittiva della nuova norma finirebbe per contravvenire all’indirizzo posto dalle normative europee di tutela dei consumatori, applicabili al gioco via internet. La vulnerabilità del giocatore online italiano, rispetto ai pericoli che si nascondono nel gioco illegale, aumenterebbe a causa degli effetti indesiderati che il perentorio divieto di pubblicità contenuto nel Decreto Dignità finirebbe per causare.

Forte preoccupazione per gli effetti distorsivi della nuova norma sul gioco

Nell’impossibilità di promuovere il proprio brand e le proprie piattaforme, i concessionari del gioco online perderebbero un mezzo per affermare gli elementi di legalità che li distinguono dagli eventuali operatori non autorizzati. La confusione che si potrebbe generare agli occhi degli utenti potrebbe ritorcersi proprio a loro danno.

Le Autorità mettono costantemente in guardia il pubblico dalle offerte apparentemente allettanti che potrebbero provenire da eventuali circuiti illegali che si affacciano al web con le loro proposte di gioco. Impedire alle piattaforme regolari di promuovere la loro immagine, sfruttando normali formule pubblicitarie valide per tutti i settori, rischia di creare un’opportunità per i soggetti opachi e non autorizzati di confondersi con chi opera in assoluta conformità con la legge.

La pubblicità come strumento di marketing e prevenzione della ludopatia

La normativa già in vigore subordinava la visibilità degli operatori autorizzati a un regime molto stretto, che imponeva alle piattaforme online di evidenziare in modo chiaro i rischi che accompagnano il gioco in ogni messaggio pubblicitario. l’invito a giocare in modo responsabile è un esplicito requisito di legge e compare negli spot tv e sul web.

L’avvertenza di adottare una comportamento consapevole mentre si frequentano le piattaforme di gioco è stata tradotta nello slogan “Il gioco è bello finché è un gioco”, coniato da Logico in una recente campagna di sensibilizzazione. Concetti simili, di stimolo alla prevenzione della ludopatia, sono contenuti anche nelle campagne pubblicitarie delle case di giochi e scommesse online.

La promozione dei brand del gioco non passa solo attraverso quote allettanti o formule personalizzate di scommessa. Gli operatori affermano la loro credibilità e affidabilità anche attraverso messaggi di moderazione e attenzione di fronte ai diversi giochi, invitando gli utenti a mantenere un’esperienza di gioco piacevole e consapevole.

L’associazione delle piattaforme di gioco teme che privarli di questi strumenti di distinzione, attraverso il sostanziale blocco di qualsiasi forma pubblicitaria, limiterebbe la visibilità dei loro plus in termini di solidità e legalità dell’offerta. Questo consentirebbe ad altri operatori, che non possiedono i requisiti imposti dalla regolamentazione di legge, di inquinare il mondo delle scommesse online a danno degli utenti e di chi opera correttamente.

Agcom vigilerà sul rispetto dello stop a pubblicità e sponsorizzazioni

L’autorità competente per l’accertamento delle violazioni e l’irrogazione delle sanzioni è proprio Agcom. Non a caso l’invito alla riflessione proposto da Marasco è stato presentato presso la sede dell’Autorità Garante delle Comunicazioni, in un periodo in cui entra in vigore un ulteriore dispositivo del Decreto Dignità.

Dalll’1 gennaio 2019 decorre infatti il divieto di pubblicizzare espressamente i brand delle piattaforme di gioco, oltre alle diverse offerte di giochi e scommesse.

Il Decreto Dignità prevede infatti che dall’1 gennaio 2019 siano vietate le: “… sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive e acustiche e la sovrimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità è proibita”.

Il divieto appare perentorio, salvo l’esistenza di una norma transitoria che consente di portare a termine i contratti di sponsorizzazione in corso al momento dell’entrata in vigore del dispositivo.
La nuova previsione impedirà ai bookmaker di sponsorizzare squadre o eventi sportivi, il loro nome non potrà essere presente nei ledwall che incorniciano i campi di calcio, non saranno possibili inserti pubblicitari audio durante gli eventi e i brand non potranno essere oggetto di spot televisivi o sul web.

Alle piattaforme di gioco online sarà preclusa ogni forma di pubblicità e Agcom dovrà vigilare che ciò avvenga, una volta che i contratti in corso saranno conclusi e comunque entro l’arco di un anno dall’entrata in vigore nel caso gli accordi di sponsorizzazione abbiano durata superiore. In questo modo le piattaforme non potranno promuovere in alcun modo i propri brand, salvo che attraverso le esperienze d’uso degli utenti.

Gli elementi di sicurezza delle piattaforme di gioco online

L’Istituto Superiore di Sanità ha condotto di recente un’indagine sul mondo delle patologie del gioco. Le risultanze di questa ricerca indicano che gli operatori di giochi e scommesse online sono gli unici ad offrire un processo esplicito di autenticazione e identificazione del giocatore al momento della registrazione, oltre a offrire strumenti di limitazione e protezione dei giocatori.

La ricerca informa inoltre che la grande prevalenza dei giocatori adulti effettua le proprie giocate in luoghi fisici, ossia presso sale da gioco e ricevitorie. Solo una minoranza dei giocatori, pari al 5,5% gioca online, mentre il 94,5% degli adulti gioca in luoghi fisici.

Il peso delle giocate online è in aggiunta modesto, rispetto al volume delle giocate raccolte online. Il valore delle giocate in rete rappresenta circa il 7% delle giocate complessive.

Anche alla luce delle evidenze mostrate dalla ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità, che comunque sottolinea l’importanza sociale delle iniziative di prevenzione e contrasto alla ludopatia, il presidente di Logico ribadisce il potenziale effetto controproducente che avrebbe il limite posto dal Decreto Dignità sulla comunicazione commerciale delle piattaforme di giochi e scommesse via web.

In aggiunta, gli operatori di settore hanno già adottato norme di autoregolamentazione dei propri messaggi pubblicitari. Le campagne di marketing delle case di gioco online sono integrate con opportune iniziative di comunicazione volte ad escludere elementi che stimolino comportamenti caratterizzati da eccessi patologici.

La sensibilità delle piattaforme di gioco online è peraltro confermata dalle ripetute proposte di aprire un tavolo di confronto con le istituzioni che promuova un riordino complessivo della regolamentazione di settore. La promozione di comportamenti di gioco consapevoli, che devono rimanere guidati da soli elementi di piacevolezza e responsabilità, è infatti un valore di portata sociale condiviso dagli operatori del gioco, a costante tutela dei giocatori.

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