Cronaca
I genitori di Malika hanno fatto richiesta per il disconoscimento: “Non me lo aspettavo”

Malika è stata malmenata dai genitori, insultata, maledetta e buttata fuori di casa. Le hanno augurato di morire, poi le hanno detto che non era figlia loro. Adesso hanno anche fatto richiesta per il suo disconoscimento.
Ma la cosa più agghiacciante in tutta questa vicenda è che anche il fratello sembra non aver preso una posizione nei confronti dei genitori, rimanendo parzialmente neutrale.
Dice Samir: “Le hanno tolto la residenza e quindi lei è senza fissa dimora e in più è disconosciuta, come se la mia mamma non l’avesse mai partorita. La residenza gliel’hanno tolta tre giorni fa in Comune e per il disconoscimento hanno fatto la richiesta. Sicuramente non la cancellerò, i miei non lo so”.
“Io non prendo le parti di una persona che fa schifo. Dammi una coltellata, rubami la roba in casa, io un domani ti riparlerò. Ma non mandarmi i carabinieri a casa”. Poi aggiunge: “Ci doveva riflettere molto bene. Questa reazione da parte dei miei, lei la conosceva nei minimi dettagli. È una cosa che andrà avanti per anni. Ci vorranno anni prima di mettersi tutti e quattro a tavola e mangiare un boccone insieme. La prima cosa che mia mamma mi ha detto è stata ‘per la droga c’è la cura, per questo no’, loro la reputano proprio una malattia”, ha dichiarato il giovane a Le Iene.
“Sono loro ad aver bisogno di aiuto. Non tornerei da loro, però li perdonerei”, commenta la ragazza, che si dice frastornata e confusa dagli avvenimenti. “Non mi aspettavo una reazione così dei miei genitori, il nostro rapporto è tossico, lascio loro la porta aperta per ascoltare ma il mio futuro è ben altro, andrò via dalla Toscana” aveva detto al Corriere della Sera.









