Società e cultura

I giovani contro l’alternanza: “Non si può morire di scuola”

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I liceali milanesi sono scesi in piazza per manifestare contro il modello scuola-lavoro.

I giovani si sono riuniti in Piazza Cairoli e hanno srotolato i loro striscioni. Uno di loro titola: “Non si può morire di scuola“.

Solo qualche giorno fa, un altro giovane ragazzo di appena 16 anni ha perso la vita durante il tirocinio lavorativo presso una azienda metalmeccanica.

Gridano di essere “contro questo modello di scuola” e hanno spiegato che per loro l’alternanza “è solo sfruttamento“. Sono oltre 40 le città coinvolte nelle proteste.

E’ la terza giornata di mobilitazione nazionale in poche settimane, dopo quella del 28 gennaio indetta per la morte di Lorenzo Parelli, studente di 18 anni rimasto schiacciato da una trave d’acciaio durante l’alternanza scuola-lavoro.

Gli studenti chiedono inoltre le dimissioni del ministro dell’Istruzione Bianchi e del ministro dell’Interno Lamorgese, ritenuta la responsabile delle repressioni durante la manifestazione di Torino, in cui sono rimasti feriti diversi ragazzi.

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