I tesori di Mantova

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Mantova, città d’arte lombarda per eccellenza ed uno dei principali centri del Rinascimento italiano ed europeo, fa parte del patrimonio dell’UNESCO e quest’anno è stata eletta “Capitale italiana della cultura “2016.

Nei secoli passati faceva parte dei Ghibellini , coloro che stavano dalla parte dell’imperatore contro il Papato, come rivela il suo  stemma. La magnifica piazza Ducale prende nome dal famoso palazzo omonimo, che in realtà si può considerare una città-palazzo, visto il numero di edifici e gallerie collegati tra loro che lo compongono, oltre a cortili interni e rigogliosi giardini. Era questa la reggia dei Gonzaga, signori di Mantova, che per la sua estensione è la seconda in tutta Europa dopo il Vaticano. I numerosi palazzi derivavano dall’abitudine di ogni duca di costruirsi una dimora personale, che veniva così affiancata alle altre. I primi due edifici vennero edificati prima dell’avvento dei Gonzaga a cui poi il complesso appartenne per tutti i secoli in cui governarono la città, fino al 1707. Tra le magnifiche sale la più celebre è la sala degli Sposi nel castello  di S.Giorgio, che fu affrescata dal Mantegna e dedicata a Ludovico III° Gonzaga e a sua moglie Barbara di Brandeburgo.

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Non lontano è il palazzo della Ragione, che fu costruito, quando era podestà Guido da Correggio in epoca comunale, per le funzioni pubbliche, le assemblee e le adunanze cittadine. Al pian terreno , secondo l’uso dell’epoca, vi erano numerose botteghe, mentre al primo piano veniva amministrata la giustizia. Sulle pareti si possono ammirare affreschi medioevali del XII°-XIII° sec., restaurati proprio di recente. Vi si accede grazie ad una scala situata dietro alla Torre dell’Orologio del Quattrocento, come i portici che si affacciano su piazza Erbe.

Tra il 1506 e il 1508 fu costruito pal S.Sebastiano su ordine del marchese Francesco II° come sua dimora, dove morì nel 1519. Il salone principale ospitava nove tele del Mantegna, che raffiguravano i trionfi di Cesare, vendute in seguito alla Corona inglese ed oggi conservate ad Hampton Court.Oggi è il Museo della città, ma nelle sue sale si possono trovare ancora tracce di affreschi oltre a dipinti, statue, fregi,etc.

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Su piazza Broletto , invece, si affaccia Pal.Bonacolsi(Castiglioni), sorto nel 1272 e poi riadattato nel 1328, dopo l’avvento al potere. Il palazzo è tuttora abitato dai conti Castiglioni, discendenti di Baldassarre, politico e studioso del 1500, che scrisse l’opera “Il Cortegiano“. Magnifico è al piano terra il portone d’ingresso  con grande arco a sesto acuto decorato con degli scudi e lo stemma dei Bonacolsi.

Pal. DArco del 1700, sorto su un preesistente edificio quattrocentesco,oggi una casa-museo, ospita gli antichi arredi della casata ed importanti collezioni d’arte, come le tele del Settecento di Bazzani, i seimila volumi della Biblioteca e strumenti scientifici.Incantevoli sono gli affreschi cinquecenteschi della sala dello Zodiaco. Qui nel 1890 avvenne il processo contro Andreas Hofer , eroe dell’indipendenza del Tirolo contro la dominazione francese

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Tuttavi il palazzo più importante al pari di palazzo Ducale è palazzoTè. Situato fuori dal centro storico, fu ideato da Federico II° Gonzaga nel 1525 e costruito da Giulio Romano al centro di un’isola dalla natura rigogliosa, che si specchiava nelle acque di un lago. Tra i magnifici saloni affrescati, si trova la famosa sala dei Giganti e quella di Amore e Psiche, oltre alla sala dei cavalli, che rievoca le celebri scuderie dei Gonzaga, celebri in tutta Europa.

Tra le chiese più belle si distingue il Duomo che si affaccia su piazza Sordello, in stile romanico-gotico del 1395-1401, ristrutturato in seguito da Giulio Romano, che ne cambiò la forma su modello delle basiliche paleocristiane.Il corpo di S.Anselmo, patrono di Mantova,  è ospitato sotto l’altare maggiore.

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Mantova però non è tutta qui. Grazie all‘opera di un ingegnere  del 1100 a scopo difensivo, fu  circondata da quattro laghi: Superiore, Di Mezzo, Inferiore e Paiolo. Un tempo la collegavano alla campagna due ponti, il ponte dei Mulini, e il ponte S.Giorgio, che esistono tuttora. Attualmente sono tre i laghi in cui si specchiano i suoi incantevoli palazzi,campanili, e antiche torri, immergendola nell’azzurro nelle belle giornate. Ricavati dal Mincio le donano quasi un aspetto da fiaba: pare una città sorta dall’acqua… Intorno, la circonda, appunto, il verdissimo parco del Mincio.

Grazia Paganuzzi