CERTALDO — Si è conclusa domenica 20 luglio la 37ª edizione di Mercantia, il festival internazionale del teatro di strada che ogni estate trasforma il borgo medievale di Certaldo Alto (Firenze) in un teatro diffuso.
Per cinque sere consecutive, tra il 16 e il 20 luglio, vicoli, piazze, cortili e giardini si sono animati grazie a oltre 100 artisti e 40 compagnie provenienti da tutto il mondo.
Con il tema “La terra di un sogno”, l’edizione 2025 ha saputo rinnovare l’anima onirica della manifestazione, regalando al pubblico un viaggio sospeso tra realtà, magia e spettacolo.
Un festival storico e in continua evoluzione
Nato nel 1988, Mercantia è oggi considerato uno degli appuntamenti più rilevanti in Europa per il teatro di strada e le arti performative urbane.

L’ambientazione di Certaldo Alto, borgo perfettamente conservato e legato al nome di Giovanni Boccaccio, rappresenta il cuore identitario del festival, che ogni anno propone un tema diverso come spunto per artisti, performer, scenografi e artigiani.
Il titolo scelto per il 2025, “La terra di un sogno”, ha evocato visioni sospese, atmosfere rarefatte e scenografie ispirate alla fantasia. Un immaginario che ha richiamato, in più momenti, l’estetica di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli, tra creature mascherate, giochi di luce e poetiche visioni in movimento.
Certaldo diventa un circo internazionale a cielo aperto
Il pubblico, circa 40.000 le presenze stimate nell’arco dei cinque giorni, ha potuto assistere a un ricchissimo programma di spettacoli con artisti da tutto il mondo.

Dalle acrobazie di contorsionisti alle danze aeree sospese sulla torre di casa Boccaccio, dalle installazioni interattive alle bande musicali itineranti, ogni angolo del borgo è diventato parte di un racconto collettivo.
Alcune performance sembravano uscite da un sogno o da un film d’animazione giapponese: carri luminosi trainati da personaggi fiabeschi, mangiafuoco che illuminavano i vicoli con torce roteanti, artisti su trampoli in costumi elaborati, pronti a dialogare con adulti e bambini.
L’impressione, per chi passeggiava tra le mura, era quella di trovarsi in una città incantata o in un grande circo a cielo aperto. L’atmosfera era vivace, ma mai frenetica: ogni spettacolo sembrava parte di un ritmo pensato per favorire la contemplazione oltre che l’intrattenimento.
Un’offerta trasversale e inclusiva
Mercantia ha mantenuto anche quest’anno il suo approccio inclusivo, rivolgendosi a un pubblico trasversale per età e gusti. Ai più piccoli erano dedicati spazi specifici: marionette, burattinai, spettacoli di clownerie e animazioni con trampolieri e mimi. La qualità della proposta artistica si è confermata alta e variegata, senza concessioni alla banalità o alla ripetizione.

Molto apprezzate le installazioni immersive, con proiezioni visive e sonore sulle pareti degli edifici storici, giochi di ombre e luci, e percorsi sensoriali dove il pubblico era invitato a interagire.
Alcuni spettacoli si svolgevano in silenzio, affidandosi alla mimica e all’intensità gestuale, altri inondavano gli spazi di musica e parole, alternando ironia e profondità.
Oltre il teatro: artigianato e sapori
Uno degli aspetti più riusciti dell’edizione Mercantia 2025 è stato l’equilibrio tra parte performativa e componenti artistiche parallele. Oltre allo street food, presente in abbondanza e con una proposta che spaziava dalla cucina toscana a specialità internazionali, spiccava la qualità delle bancarelle. Non semplici venditori ambulanti, ma veri e propri artigiani e artisti, molti dei quali proponevano oggetti unici, realizzati a mano.

Le vie del borgo ospitavano esposizioni di ceramiche artistiche, maschere in cuoio, strumenti musicali costruiti in loco, gioielli originali, piccole sculture e complementi d’arredo.
Una proposta ben superiore alla media dei festival estivi, capace di arricchire l’esperienza del visitatore anche dal punto di vista culturale e visivo.
Mercantia, una macchina organizzativa rodata
Dal punto di vista logistico, Mercantia 2025 si è confermata una manifestazione ben gestita. L’accesso a Certaldo Alto era regolato da biglietto d’ingresso (13-15 euro), con sconti per residenti e famiglie. Il servizio di funicolare, potenziato per l’occasione, ha facilitato la salita al centro storico, evitando ingorghi e lunghe attese.

L’organizzazione ha previsto punti di informazione, vigilanza discreta ma presente, servizi igienici e aree di ristoro distribuite in modo uniforme. Non sono state segnalate criticità rilevanti, anche nei giorni di maggiore affluenza. Decisiva, come sempre, la collaborazione tra Comune, volontari, protezione civile e forze dell’ordine.
Mercantia 2025 patrimonio culturale in movimento
Oltre i numeri, Mercantia 2025 si conferma un evento in grado di generare valore culturale, sociale ed economico. Il suo successo risiede nella capacità di combinare tradizione e innovazione, dimensione locale e respiro internazionale.

Ogni edizione rappresenta non solo un appuntamento spettacolare, ma anche un’occasione di riflessione sul ruolo dell’arte negli spazi pubblici e nella vita collettiva.
La direzione artistica ha già annunciato di voler rafforzare il coinvolgimento di giovani performer e artisti emergenti per il 2026, con nuove residenze creative e laboratori aperti al pubblico.
Una festa per tutti i sensi

In un’estate che ha visto una grande offerta di eventi culturali in tutta Italia, Mercantia 2025 si è distinta per coerenza, atmosfera e impatto visivo.
L’equilibrio tra spettacolo, partecipazione popolare e qualità artistica ha dato vita a un’esperienza che non si esaurisce con il termine della manifestazione.
Per molti visitatori, resta il ricordo di una serata d’estate in cui il tempo sembrava sospeso: tra le fiammelle dei mangiafuoco, le note lontane di un violino, il profumo di fritto misto e le voci incantate di un pubblico che, almeno per una sera, ha creduto davvero che sognare sia ancora possibile.











