Viaggi
Itinerario inedito: le calette nascoste e i borghi segreti della Campania

La Campania è famosa in tutto il mondo per Capri, Ischia, la Costiera Amalfitana e le spiagge del Cilento. Ma oltre a queste icone del turismo, c’è un’altra Campania: quella delle calette raggiungibili solo a piedi o in barca, dei borghi che sembrano sospesi nel tempo e delle trattorie dove il pesce arriva in tavola ancora vivo di mare.
In questo itinerario ti guiderò lungo un percorso inedito, dal Golfo di Napoli al confine con la Basilicata, tra mare cristallino, sapori autentici e storie di luoghi che resistono alla fretta del turismo di massa.
1. Napoli – Porta d’ingresso e tuffo nella tradizione
Prima di scendere lungo la costa, concediti almeno mezza giornata a Napoli.
Non solo per la pizza (anche se una tappa da Sorbillo o Da Michele è praticamente un dovere), ma per respirare l’anima della città:
- Passeggia per Spaccanapoli, tra botteghe di presepi e caffè dal profumo intenso.
- Visita la Cappella Sansevero, con il celebre Cristo Velato.
- Se vuoi un assaggio di cucina tradizionale oltre la pizza, fermati da Osteria della Mattonella per la pasta e patate con provola.
Consiglio pratico: noleggia un’auto o una moto qui, così da muoverti liberamente lungo la costa.

2. Marina di Puolo – Il volto segreto di Sorrento
A pochi chilometri dal caos di Sorrento, Marina di Puolo è un minuscolo borgo di pescatori.
Qui il tempo scorre lento: qualche barca ormeggiata, gatti che sonnecchiano al sole, l’odore di salsedine.
- La spiaggia è piccola, con sabbia scura e acqua limpida.
- La vista sul Vesuvio, soprattutto al tramonto, è da cartolina.
- La sera puoi cenare letteralmente con i piedi sulla sabbia: Ristorante Da Giovanni è un’istituzione, famoso per gli spaghetti alle vongole.
Quando andarci: in tarda mattinata, per vedere i pescatori rientrare.
3. Baia di Ieranto – Natura protetta e mare turchese
Raggiungibile solo a piedi da Nerano con un sentiero panoramico, la Baia di Ieranto è un’area protetta del FAI.
Il percorso (circa 40 minuti) ti regalerà viste spettacolari su Capri e sulla Penisola Sorrentina.
- Qui non ci sono bar o stabilimenti, solo silenzio e natura.
- L’acqua è incredibilmente trasparente: porta maschera e boccaglio per ammirare la fauna marina.
Dove mangiare nei dintorni: a Nerano, prova il Ristorante Maria Grazia, patria delle celebri spaghetti alla Nerano.
4. Cetara – L’anima della Costiera meno affollata
Spostandoti verso la Costiera Amalfitana, fai una sosta a Cetara, piccolo borgo famoso per la colatura di alici.
- Passeggia nel porticciolo e respira il profumo del mare.
- Acquista un vasetto di colatura direttamente da Nettuno o Delfino Battista.
- Fermati a pranzo da Al Convento per assaggiare i piatti di pesce fresco con un tocco creativo.
Cetara è una tappa perfetta per chi ama un turismo lento, fatto di incontri con i pescatori e sapori autentici.

5. Acciaroli – Il borgo che incantò Hemingway
Entrando nel Cilento, il primo gioiello è Acciaroli, bandiera blu da anni e borgo di pescatori dall’anima elegante.
- Centro storico in pietra, balconi fioriti e piccole piazze.
- Spiaggia cittadina perfetta per un pomeriggio di relax.
- Poco lontano, la spiaggia di Pioppi è più selvaggia e tranquilla.
Dove mangiare: La Taverna del Mozzo, cucina cilentana con vista sul porto.
6. Palinuro – Grotta Azzurra e calette segrete
A pochi chilometri da Acciaroli, Palinuro offre calette raggiungibili solo in barca e fondali ideali per snorkeling.
- Non perdere la Grotta Azzurra (diversa da quella di Capri, ma altrettanto spettacolare).
- Cala del Buon Dormire è un piccolo paradiso nascosto.
Come viverlo al meglio: prenota un tour in barca con partenza dal porto di Palinuro per visitare più grotte e calette in un giorno.

7. Marina di Camerota – Cala Bianca e Cala degli Infreschi
Definita più volte tra le spiagge più belle d’Italia, Cala Bianca è raggiungibile solo via mare o con un sentiero escursionistico.
- Cala degli Infreschi è invece un’ampia baia selvaggia, circondata da vegetazione mediterranea.
- Entrambe regalano acqua cristallina e zero edifici visibili.
Dove cenare: nel centro di Marina di Camerota, Ristorante Brera propone pesce freschissimo e piatti della tradizione cilentana.
8. Castellabate – Panorami da cinema
Borgo medievale arroccato, patrimonio UNESCO e set del film Benvenuti al Sud.
- Dalla piazza principale puoi ammirare un panorama che abbraccia tutta la costa.
- Il centro è un labirinto di vicoli, piazzette e botteghe artigiane.
Dove mangiare: Il Calesse, cucina tipica e vista spettacolare sul mare.

9. San Giovanni a Piro – Il balcone sul Golfo di Policastro
Un borgo montano con vista sul mare, perfetto per una pausa lontana dalla costa.
- Passeggia tra le case in pietra.
- Visita il Santuario di Pietrasanta, affacciato su un panorama incredibile.
Consiglio gastronomico: fermati all’agriturismo Il Rifugio del Contadino per assaggiare fusilli fatti a mano e formaggi locali.
10. Sapri e la Spiaggia dell’Olmo – Pace assoluta
Ultima tappa prima della Basilicata, Sapri offre un mare pulitissimo e una piccola gemma nascosta: la Spiaggia dell’Olmo.
- Raggiungibile solo a nuoto o in kayak.
- Sabbia dorata e scogli a picco sul mare.
Dove cenare: Osteria del Buon Gusto, cucina casereccia con specialità di mare.
Consigli pratici per organizzare il viaggio
- Periodo migliore: fine maggio – inizio luglio o settembre, per godere di temperature ideali e meno folla.
- Come muoversi: auto o moto per libertà totale. In Cilento, alcune località sono raggiungibili anche in treno + navetta.
- Dove dormire: agriturismi vista mare, B&B nei borghi storici o piccoli boutique hotel.
- Cosa portare: scarpe da trekking leggero, maschera e pinne per snorkeling, fotocamera o smartphone con buona qualità per panorami e tramonti.








