Il Castello e Parco di Maredolce, affascinante teatro della Settimana delle Culture a Palermo

dal 12 al 20 maggio 2018 la capitale della cultura italiana allieterà il capoluogo con diverse iniziative legate alla salvaguardia del bagaglio etnico-antropologico e territoriale.

La settimana delle culture 2018 che si terrà a Palermo, dal 12 al 20 maggio, sta accendendo i motori per una serie di appuntamenti, mostre ed eventi suggestivi e interessanti che si terranno in tutti i quartieri del capoluogo siciliano.

Quest’anno Palermo è capitale della cultura e proprio per questo motivo ha deciso di accogliere di buon grado le suggestioni di MANIFESTA, la biennale europea d’arte contemporanea, che dal mese di giugno a novembre si troveranno in Sicilia. Oltre a questa mostra, durante questa settimana diversi saranno i progetti e i paesi che aderiranno all’iniziativa, tra i molti ricordiamo l‘Austria, la Svizzera, il Sudan, il Marocco, la Burgaria, il Regno Unito e il Ghana.

Storicamente parlando Palermo è, forse, una delle città italiane più aperte al dibattito culturale e artistico internazionale. Un forte contributo in questo senso sarà apportato dalle classi scolastiche di ogni ordine e grado senza distinzioni di età, sesso, religione ed etnia.

La settimana delle culture 2018 è presieduta da un alto comitato, gratuito e volontario, composto da Gaetano Basile (tradizioni popolari, gastronomia, street-food), Fosca Miceli (fotografia), Clara Monroy (rapporti istituzionali), Massimiliano Marafon Pecoraro (rapporti con l’Università degli studi di Palermo, il Liberty) e Maria Antonietta Spadaro (arte).

La manifestazione de La settimana della cultura è sostenuta anche dal Comune di Palermo, la Regione Sicilia, l’Univesità degli Studi di Palermo e i numerosissimi partner pubblici e privati.

Tra le locations più affascinanti in cui si terranno i vari eventi ricordiamo un vero e proprio gioiello architettonico e artistico di Palermo: il Castello e Parco di Maredolce.

Situato alle pendici del Monte Grifone, nel quartiere di Brancaccio, il Castello di Maredolce fu costruito durante la dominazione musulmana in Sicilia, probabilmente tra il 998 e il 1019, durante il governo Kalbita dell’emiro Ja’far II come dimora estiva. Sotto la figura normanna di Ruggero II il castello fu trasformato e ampliato così da soddisfare i bisogni del Re e di tutta la corte. In poco tempo i Normanni realizzarono una sorta di laghetto/pescheria, chiamato ‘al-behira‘, alimentato da una fonte, quella della Fawwara o Favara, esistente ai piedi del Monte. Questa costruzione fu utilizzata nei secoli successivi per scopi di varia natura.

Il complesso architettonico intorno agli albori del XX secolo dovette subire degli interventi che purtroppo hanno modificato la struttura originaria ma grazie all’Associazione, sotto le direttive della Sovraintendenza ai beni culturali della Regione siciliana, che cura questo tesoro culturale-artistico arabo si sta riuscendo a ripristinare il progetto originario.

Proprio l’Associazione di Promozione sociale “Castello e Parco di Maredolce” da lunedì 7 a domenica 20 maggio sarà teatro di importanti appuntamenti organizzati per ampliare sempre di più la salvaguardia del patrimonio culturale e artistico della città di Palermo. Tra i più importanti eventi ricordiamo i laboratori artistico-didattici sul tema ”Donne che raccontano il mare’‘ (8 maggio), la mostra fotografica ‘Il fiume Oreto: la volta buona!?‘ (10 maggio), le visite guidate al Palazzo Regio Maredolce, Casa Museo Padre Puglisi e l’Eco-Museo ‘Mare Memoria viva’ (11-12-13-18-19-20 maggio), il cortometraggio ‘Palermo tra memoria, bellezza e identità’ (14 maggio), il convegno ‘Da Brancaccio a Maredolce: un viaggio tra sogni e paradisi’ (17 maggio) e moltissimi altri eventi che racconteranno alla Sicilia l’incanto di questo luogo inebriante e unico.

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Maria Carola Leone
Maria Carola Leone, classe 1990. Laureata in Lingue e Letterature Moderne dell'Occidente e dell'Oriente - Curriculum orientale (Arabo, Ebraico e Francese) con votazione 110/110 e lode. Parlo correttamente 5 lingue: inglese, francese, spagnolo, arabo ed ebraico.Da sempre sostenitrice dell'arte e della cultura intraprende il suo percorso da culture-teller a 11 anni quando pubblica il suo primo articolo giornalistico sul quotidiano 'La Sicilia'. Continua a scrivere fino a quando nel 2012 entra a far parte della condotta Slow Food 570 diventando Responsabile dei Progetti educativi, editoriali e culturali collaborando attivamente e con serietà al progetto.Attualmente è Docente di Lingue Straniere presso una scuola superiore di Palermo e si occupa di Digital Marketing e Traduzioni.
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