Forse non tutti sanno che per diventare giornalista bisogna seguire eventuali corsi di laurea, i master e le specializzazioni, ma nel contempo si possono ricoprire anche altri specifici ruoli. Ovvero quello dell’articolista, del pubblicista e del professionista. Qual è la sostanziale differenza?
Il giornalista: In cosa si differenziano l’articolista, il pubblicista e il professionista
Nel mondo del giornalismo esistono molteplici campi professionali, i quali possono comprendere la televisione, la radio, il web oppure la stampa cartacea. Di conseguenza, esistono altrettante figure che ricoprono un ruolo specifico, come:
L’articolista
Non ha nessun obbligo di essere iscritto all’Albo dei Giornalisti, generalmente redige degli articoli (specie sui vari blog presenti online) e percepisce un compenso per ogni singolo pezzo scritto.
Anche se potrebbe sembrare un lavoro relativamente semplice in realtà non lo è. Infatti, non solo deve essere celere nella stesura degli articoli e soprattutto disponibile, ma deve anche conoscere le tematiche che gli vengono proposte dalla redazione.
Il pubblicista
Il suo è un lavoro di puro stampo giornalistico, in quanto deve reperire da sè tutti i dati necessari, rielabolarli e poi scrivere l’articolo, che deve ssere distribuito sui vari canali d’informazione.
Deve anche essere iscritto all’Albo dei Giornalisti, più precisamente deve figurare nell’Elenco dei Pubblicisti e avere tutta la documentazione necessaria per attestare, che per 2 anni, ha svolto un’attività giornalistica retribuita.
Trattandosi di una reale figura professionale (ovvero può essere un professore, un medico, un avvocato e via dicendo), offre le sue competenze e conoscenze per collaborare con una redazione.
Il professionista
Il suo lavoro è esattamente uguale a quello del pubblicista, cambiano solo le condizioni di contratto e di carattere sostanziale.
In quanto, non solo deve aver compiuto 21 anni ed essere iscritto all’Albo dei Giornalisti (elenco dei Professionisti), ma deve anche sostenere un periodo di 18 mesi di praticantato e, successivamente superare un esame di idoneità professionale.
Oltre a dover necessariamente possedere, in tutti gli aspetti, le conoscenze tecniche della professione giornalistica deve anche svolgere la stessa in modo continuativo, ovvero deve collaborare stabilmente con una redazione.
Perché vengono anche chiamati Stringer
Di per sé un’articolista, un pubblicista e un professionista sono dei liberi professionisti, questo vuol dire che possono svolgere il loro lavoro come Freelance, quindi di fatto non hanno nessun tipo di contratto con le redazioni con cui collaborano.
Generalmente, viene chiamato Stringer l’articolista in quanto non solo è retribuito per ogni singolo pezzo redatto ma, tra i suoi compiti c’è anche quello di fornire, oltre al servizio richiesto, anche le foto.
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