Il mistero della bella addormentata di Palermo

La piccola Rosalia Lombardo, morta nel 1920 e conservata dai Cappuccini di Palermo.

Un giovane ricercatore siciliano Dario Piombino Mascali ha scoperto la formula segreta utilizzata dall’imbalsamatore Salafia per conservare in maniera perfetta la salma della piccola Rosalia Lombardo, morta nel 1920 e conservata dai Cappuccini di Palermo.

rosaliaUna delle migliori mummie conservate al mondo nelle catacombe dei cappuccini a Palermo: Rosalia Lombardo, una bambina di due anni, che morì di polmonite nel 1920. Denominata “La bella addormentata”,a guardarla sembra dormire, all’interno della sua bara di vetro, con i suoi boccoli dorati, un fiocco giallo e il suo dolce viso.

DarioPiombino-Mascali un antropologo biologo italiano dell’Istituto per le Mummie e l’Uomo di Ghiaccio di Bolzano, ha scoperto la formula segreta, che ha conservato il corpo di Rosalia per tutti questi anni.

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rosalia_lombardoIl biologo dopo otto anni di indagini, ha scoperto un manoscritto con la preziosa formula chimica che aveva consentito ad Alfredo Salafia di imbalsamare cadaveri illustri, come quello dello statista Francesco Crispi. L’ imbalsamatore siciliano, morto nel 1933, imbalsamò il corpo della bambina, usando prodotti chimici che iniettò nel corpo di Rosalia: formaldeide, sali di zinco,alcool, acido salicilico e glicerina.
Il formolo, è una miscela di acqua e di formaldeide, che è in grado di uccidere i batteri, grazie alle condizioni climatiche delle catacombe che erano asciutte, l’azione dell’alcool ha asciugato il corpo della piccola facendola mummificare. Mentre la glicerina ne ha conservato l’integrità del corpo dalla troppa essiccazione. L’acido salicilico ha impedito la crescita di funghi.

Ma l’elemento più importante che ha causato l’incredibile conservazione di Rosalia è stato lo zinco, che ha le caratteristiche di pietrificare. Si pensa che anche se il corpo della bimba si tenesse fuori dalla teca non subirebbe nessun danno.

La catacombe dei Cappuccini di Palermo è conosciuta in tutto il mondo per la presenza nei suoi sotterranei di un cimitero. Le gallerie furono scavate alla fine del ‘500 e formano un ampio cimitero di forma rettangolare. Le salme presenti non sono mai state catalogate, ma si è calcolato che potrebbero essere oltre 8.000.
Salafia è stato definito un artista: “Egli ha elevato l’imbalsamazione al suo livello più alto”, nel 1899 ottenne il permesso di sperimentare il suo innovativo composto sui cadaveri umani nella Scuola Anatomica del professor Randaccio, che fu in seguito presentato con successo all’Eclectic Medical College di New York.

La sorella 86enne della bimba ha denunciato la profanazione al corpo della piccola iniziando una battaglia legale “La  mummia di mia sorella Rosalia conservata dal 1920 nelle catacombe dei Cappuccini a Palermo è stata rovinata per gli studi che stanno effettuando”. Inoltre la famiglia non ha ricevuto mai nessun ritorno economico dallo sfruttamento dell’immagine della piccola Rosalia.

Il soprintendente ai Beni culturali, Gaetano Gullo, afferma: “Tutti gli interventi sono stati regolarmente autorizzati, Rosalia è un bene culturale”

Quale verità nasconde questo corpicino mummificato, da quale fonti Salafia ha attinto le conoscenze per arrivare ad avere la soluzione sull’imbalsamazione perfetta?

Ha scoperto i segreti da manoscritti dell’antico Egitto, oppure…

 

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A. AMONYMOUS