Il Presidente Trump sospende i finanziamenti all’Oms, interviene la Cina

Secondo il presidente Trump L'Oms avrebbe gestito male l'emergenza

Coronavirus Donald Trump
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Il presidente Trump sospende i finanziamenti all‘Oms l’organizzazione mondiale della Sanità. Lo ha annunciato dopo aver criticato l’organizzazione che ha fallito nell’ottenere informazioni tempestive sul coronavirus. Secondo Trump L’Oms avrebbe gestito male la situazione evidenziando che i contributi americani che vengono versati all’organizzazione non sono pochi oscillano fra i 400 e i 500 milioni di dollari l’anno. La Cina contribuisce con circa 40 milioni, aggiunge Trump.

Sospesi finanziamenti all’OMS

La decisione degli Stati Uniti di sospendere i finanziamenti all’Organizzazione Mondiale della Sanità è un segno dell’approccio egoistico di Washington nella lotta contro il coronavirus. Lo ha dichiarato alla Tass il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov. “Consideriamo molto allarmante la dichiarazione di Washington di ieri sulla sospensione dei finanziamenti all’Oms“, ha detto. “Questo è il segno di un approccio egoista delle autorità statunitensi a ciò che sta accadendo nel mondo nel pieno della pandemia“.

Intanto i casi negli Usa sono a oltre 600.000 di cui le vittime sono 25.575. Nelle ultime 24 ore sono 2.228 i morti.

Cina rimprovera Trump “gli Usa devono adempiere ai loro doveri”

La Cina dopo le dichiarazioni di Trump nel voler sospendere i fondi è intervenuta sulla vicenda sottolineando che gli Stati Uniti devono adempiere ai loro doveri verso l’OMS. Il portavoce ministro degli esteri cinese Zhao Lijian ha detto in conferenza stampa “Bloccando i fondi all’Oms, gli Usa mineranno la capacità d’azione dell’Oms e la cooperazione globale nella lotta al Covid-19. Tutti i Paesi, inclusi gli Usa, ne saranno di conseguenza colpiti“.

Il presidente Usa ha detto ancora sull’Oms “ha dato informazioni false sul coronavirus: i suoi ritardi sono costati vite umane“, sottolineando che l’epidemia poteva essere contenuta. I piani per la riapertura del Paese sono in via di finalizzazione: “Parlerò a breve con i governatori e autorizzerò ognuno di loro ad attuare il piano per riaprire” a seconda delle particolarità dei singoli Stati. “Alcuni stati potrebbero riaprire prima dell’1 maggio“.