Nazioni Unite: “Niente prove da Israele su legame tra UNRWA e Hamas”

Secondo un report commissionato dall'Onu, Israele non ha fornito prove a supporto delle proprie accuse

Le Nazioni Unite tramite un gruppo da loro commissionato hanno prodotto un proprio rapporto in cui evidenziano che Israele non ha presentato prove credibili a supporto della sua tesi secondo cui all’interno dell’UNRWA siano presenti membri “affiliati ai gruppi terroristici palestinesi”. Lo scorso gennaio, Israele accusò l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dell’assistenza ai civili di Gaza asserendo che erano presenti al suo interno persone in qualche modo legate a formazioni quali Hamas e Jihad Islamico.

Tel Aviv non ha mai presentato prove a sostegno della sua tesi, ma ha comunque spinto altri paesi, perlopiù occidentali (Stati Uniti in testa, il principale donatore dell’agenzia), a terminare i loro finanziamenti a beneficio dell’UNRWA per un breve periodo. In un dossier lungo sei pagine l’intelligence israeliana aveva accusato l’agenzia senza fornire prove schiaccianti e ha chiesto supporto internazionale affinché cessi le operazioni sulla Striscia di Gaza: secondo le tesi di Tel Aviv, le strutture dell’UNRWA erano state usate da Hamas, non si sa in che modo, lo scorso 7 ottobre, 12 persone avevano partecipato materialmente alle incursioni nel sud di Israele e altre 190 avevano offerto informazioni al gruppo palestinese e supporto di tipo logistico (anche in questo caso l’intelligence non specifica in che modo).

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La revisione delle Nazioni Unite è stata condotta dall’ex ministro degli esteri francese Catherine Colonna ed ha ricevuto supporto da tre istituti di ricerca di Svezia (Istituto Raoul Wallenberg per i diritti umani), Norvegia (Istituto norvegese Chr Michelsen) e Danimarca (Istituto danese per i diritti umani), tre paesi che tra l’altro non hanno interrotto i loro finanziamenti all’UNRWA. Tutti questi istituti evidenziano inoltre una serie di punti importanti, come il fatto che Israele possedeva sin dall’inizio gli elenchi dei dipendenti dell’agenzia e che, dal 2011 in poi, nessun politico o esponente israeliano aveva sollevato dubbi circa il modus operandi della stessa.

In risposta al report di Colonna, il portavoce del ministero degli esteri israeliano Oren Marmorstein ha detto che il lavoro commissionato dalle Nazioni Unite è “uno sforzo per evitare di discutere del problema“. Ha aggiunto inoltre, accusando di nuovo l’UNRWA, che più di 2.135 lavoratorisono membri di Hamas o della Jihad islamica palestinese“. Anche in questo caso il portavoce israeliano non ha presentato nessuna prova a sostegno delle proprie dichiarazioni.