Il saggio su Ridley Scott, il regista di “Blade Runner”

Un'analisi critica di tutta la sua produzione cinematografica, dagli esordi fino alle pellicole più recenti. In attesa del film House of Gucci. In libreria dal 26 agosto 2021

Nei suoi oltre cinquant’anni di carriera, Ridley Scott si è destreggiato nei generi più disparati, dal thriller alla fantascienza, passando per lo storico e la commedia, con una cifra stilistica che lo ha reso uno dei registi più versatili e stimati di sempre. Con la sua sensibilità estetica ha contribuito al rinnovo artistico e commerciale della Nuova Hollywood, ottenendo il consenso generale di pubblico e critica.

Una produzione trasversale e poliedrica,

dal tocco riconoscibile ma libera da etichette, che ha visto la realizzazione di un capolavoro dietro l’altro: da Alien a Blade Runner, da Thelma & Louise a Il gladiatore, narrazioni accomunate da una costante lotta per un ideale.

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Una ricca filmografia che si è guadagnata i più alti riconoscimenti della Settima Arte, tra cui Premi Oscar e Golden Globes, sebbene alcuni titoli siano stati apprezzati a distanza di tempo dall’uscita. C’è grande attesa per The last duel, che sarà presentato alla prossima Mostra del Cinema di Venezia, e House of Gucci, il film sulla nota casa di moda con Lady Gaga e Adam Driver nel ruolo di protagonisti.

Il saggio

 “Ridley Scott – Cinema e visioni dalla New Hollywood” pubblicato da Edizioni NPE analizza nel dettaglio ogni singola opera dell’eclettico regista, dagli esordi fino alle ultime produzioni. Una lettura critica dell’estimatore Riccardo Antoniazzi, che fornisce interessanti spunti per gli appassionati e funge da guida per i neofiti. 

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«Ridley Scott nasce a South Shields, una parrocchia della contea inglese nel Tyne and Wear, il 30 novembre del 1937.

Secondo dei tre figli dell’ingegnere militare Francis Percy Scott, Ridley trascorre l’infanzia al seguito del padre, tra Inghilterra e Germania, inconsapevole che la sorte lo aveva destinato a divenire una delle figure più potenti della Settima Arte.

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Il suo modo di fare cinema sarebbe stato presto associato a idee di rigore, perfezionismo tecnico e forte impatto visivo delle immagini; una sensibilità estetica in grado di scandagliare l’inquadratura per imprimere vitalità alle atmosfere e garantire forza alla narrazione attraverso la cattura dei minimi dettagli diegetici.
Scott è un abile disegnatore che concepisce mentalmente le scene e le riporta sottoforma di storyboard, annotando particolari che poi verranno inclusi nelle inquadrature.»

(dalla prefazione dell’autore)

«Come puoi pensare all’universo e non sentirti insignificante?»

«Ci deve essere una fiducia assoluta tra la tigre e il suo domatore, ma il domatore deve comportarsi da domatore: non ci devono essere errori a riguardo».

Ridley Scott

Ridley Scott – Cinema e Visioni dalla New Hollywood

Autore

  • Antoniazzi Riccardo

Collana

  • Saggistica & Narrativa

Numero in collana 36

Formato volume 14,8×21 cm, brossurato con alette b/n, pg.216

ISBN 9788836270033

Prezzo   € 14,00