Incendio Cogoleto, sequestrato un cavo Enel

La Forestale indaga per incendio colposo; il governatore Toti: "Dodici ettari in fiamme"

All’origine del vasto incendio che nella notte ha devastato le colline di Cogoleto (Genova) ci sarebbe il crollo di una linea elettrica. Lo hanno accertato i carabinieri della Forestale giunti sul posto. E’ in corso la bonifica dell’area da parte di vigili del fuoco e volontari che sono supportati dai lanci d’acqua dell’elicottero.

A causare l’incendio un cavo dell’Enel

A causare l’incendio sembra esser stato un cavo dell’Enel. I cavi tranciati avrebbero innescato la scintilla e di conseguenza il rogo. Occorrerà capire, però, per quale ragione è crollato il traliccio: se per il forte vento che nella zona ha raggiunto anche i 100 chilometri l’ora, se per un eccesso di tensione, se per scarsa manutenzione oppure per una rottura accidentale.  La procura ha sequestrato il cavo di un traliccio Enel. Il sostituto procuratore Fabrizio Givri ha aperto un fascicolo per incendio colposo a carico di ignoti.

Un testimone ha raccontato ai carabinieri di aver visto prima delle fiamme cadere un palo della luce. In mattinata l’emergenza è rientrata. Le fiamme sono state domate.

Disagi in autostrada

Dall’Aurelia all’autostrada Genova-Savona, da località Capieso fino al campeggio di Sciarborasca, le fiamme alimentate dal forte vento hanno divorato oltre un centinaio di macchia mediterranea e bosco, distruggendo anche due case. I Vigili del Fuoco hanno operato con i mezzi da terra poiché quelli aerei non hanno potuto alzarsi in volo appunto per il forte vento fino alle 7. Solo dopo sono intervenuti due Canadair e l’elicottero della Regione Liguria.

Sul posto il presidente ligure Giovanni Toti

Il presidente della Regione, Giovanni Toti, e l’assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, hanno raggiunto il Centro Operativo Comunale di Cogoleto per fare il punto della situazione. “Ringrazio tutti coloro che da ieri sera si sono messi a disposizione per evitare il peggio, grazie soprattutto ai volontari dell’antincendio boschivi e ai Vigili del Fuoco. Bisogna pensare a pene assai severe per chi con le sue azioni mette a rischio la nostra natura, le nostre proprietà e soprattutto le vite umane. Spero che il rogo non sia stato doloso, ma temo che lo sia”, aveva detto Toti.

Il governatore ligure ha aggiunto “le oltre 45 persone sfollate sono quasi tutte rientrate nelle loro case a parte qualche persona che ancora si trova in ospedale per lievi problemi respiratori e stati d’ansia. Due nuclei familiari, per un totale di quattro persone, sono ospitate in albergo perché hanno avuto la casa profondamente danneggiata“.

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