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Infermiera 20enne morta di Covid: ma è una fake news

Nei giorni passati in molti dei giornali e webzine nazionali è stata pubblicata la notizia di un’infermiera di 21 anni morta a causa del Covid.

Se si va però a ben guardare alle fonti e alle indiscrezioni, in realtà, la giovane, che comunque non si era sottoposta ancora alla vaccinazione, sembrerebbe morta non per VCovid, o (almeno) non se ne ha ancora la certezza perché i risultati dell’autopsia non sono ancora definitivi.

“La causa della sua morte prematura non è chiara al momento e sarà determinata da un’autopsia, con risultati non previsti per diversi giorni.”, ha dichiarato Al Patin CEO dell’ Ochsner Lafayette General Medical Center.

Una cosa certa è che negli USA i morti non vengono cremati, e che prima di decretare una morte per covid si aspetta una autopsia, autopsia che ancora non c’è. Ma allora perché questa necessità, avvertita da un lato della stampa, di “montare” notizie ad hoc per disseminare terrorismo psicologico talvolta immotivato?

A loro discolpa, comunque, molti “giornali” hanno poi pubblicato una correzione all’articolo, scusandosi per essere stati imprecisi circa la parte (omessa, volontariamente o meno) sul referto dell’autopsia.

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