Sara Viva Sorge, una infermiera 27enne, ha perso la vita in un incidente stradale nel brindisino.
La giovane ha perso il controllo dell’auto, stava rientrando a casa alle sei del mattino dopo aver terminato il suo turno in clinica: lavorava lì da appena tre settimane.
Durissima la reazione dei sindacati. “Aveva fatto due notti consecutive dopo un turno settimanale piuttosto impegnativo. Era sfinita“.
A lanciare l’allarme era stato il padre che, non vedendola rientrare, si è messo in auto per andarle incontro.
Lì la straziante scoperta: l’auto della figlia era a bordo strada totalmente distrutta Inutili tutti i tentativi di salvarla, Sara è morta sul colpo.
“Questa volta – scrivono i sindacati – non si è trattato di un infortunio in un cantiere o dentro una fabbrica, ma come si dice in gergo, di un infortunio in itinere. Non per questo è meno grave e non solleva interrogativi su una lavoratrice assunta da poco e subito gettata nel mezzo di una situazione lavorativa complicata. Spesso per una unità lavorativa si arriva a gestire dieci degenti con un carico di lavoro al limite, per questo è incomprensibile un turno di lavoro lungo e con due notti consecutive“.











