Inghilterra a mano armata!

L'aumento dei crimini nel Regno Unito è diventato oramai un dato allarmante.

Che il problema della sicurezza, per il Regno Unito, sia diventato uno dei problemi più importanti da affrontare per l’agenda politica del governo guidato da Theresa May è ormai certo. I dati forniti dal’ Ons riguardo il numero di crimini compiuti nel solo 2017 dipingono una situazione drammatica.

Il rapporto mette in evidenza come il numero di crimini registrati sia pari a 5,3 milioni ( + 14%) ed entrando nel dettaglio si nota come gli stupri siano aumentati del 29%, i furti  del 23% e le rapine del 14%. Ma il dato più rilevante e allarmante riguarda i reati commessi con “arma bianca” cresciuti arrivando a toccare la soglia dei 37.443. Per quanto riguarda, invece, l’uso di armi da fuoco, i reati sono stati 6.694, commessi principalmente con fucili, pistole e mitragliatori che circolano in grande quantità in particolare a Londra.

Sempre di questi giorni poi sono i dati diffusi dalla BBC che ha diffuso le informazioni in possesso della polizia metropolitana della capitale denunciando il massiccio aumento di omicidi, ben 46 da inizio anno, gran parte dei quali avvenuti per accoltellamento.

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Questo clima di violenza il 28 aprile ha colpito anche un nostro connazionale Marzio Fagioli, che è stato pestato da un gruppo di minorenni e per questo è finito in ospedale, riportando diverse fratture facciali.

Marzio è un ragazzo di soli 21 anni, originario di Pomezia ( vicino Roma) che come molti altri suoi coetanei ha deciso di abbandonare l’Italia per cercare di rincorrere e realizzare i propri sogni. Per questo Fagioli si è trasferito in Inghilterra, a Cambringe, per studiare regia e approfondire le sue abilità nella scrittura. La sera del 28 aprile Marzio dopo essere stato dalla sua ragazza, stava tornando a casa in sella della sua bicicletta, quando un gruppo di ragazzi hanno cominciato a insultarlo senza alcun motivo e successivamente aggredendolo dopo che il nostro connazionale aveva risposto alle offese.

Fortunatamente per Marzio non ci sono state gravi complicanze mediche e il ragazzo si rimetterà presto, ma ciò che colpisce è il messaggio che quest’ultimo ha lasciato sui propri social, in cui non lancia ne messaggi di odio verso i propri aggressori ne tanto meno si presenta come vittima di un atto che poteva sembrare razzistico. Semplicemente denuncia la propria pena per una generazione ineducata e probabilmente abbandonata dalle famiglie e per questo incapace di dominare i propri istinti.

“Voglio solo dire che non sono arrabbiato Non ho risentimenti o rancori verso i 3 adolescenti che mi hanno fatto questo in faccia. Anzi, mi dispiace per loro. Mi dispiace per l’intera classe sociale e per la generazione che rappresentano. La rabbia e la violenza gratuita che ho ricevuto lunedì sera sono solo un altro esempio della nostra società rotta e dei risultati di un cattivo genitore – prosegue il 21enne di Pomezia – che potrebbe essere stato presente anche nelle generazioni precedenti. Come un ciclo, è una conseguenza di cattivi genitori che portano i figli a diventare cattivi genitori e così via”.