Cronaca
Intercettazioni sull’Anm: i vertici si dimettono

Dal cellulare dell’ex presidente dell’Anm, continuano a giungere notizie, per le quali i vertici dell’Anm si dimettono. L’ex presidente, Luca Palamara, è rinviato a processo a Perugia, dopo lo scandalo delle nomine nelle procure decise nelle camere d’albergo, con uno sfondo politico. A seguito di questo primo scandalo, era salita in sella la nuova dirigenza della magistratura associata; oggi, tuttavia, è proprio questa a disgregarsi.
In eguito alla pubblicazione delle intrecettazioni i vertici Anm si dimettono; in particolare, due membri fondamentali delle correnti presenti in magistratura hanno scelto di lasciare il posto. Stiamo parlando di Luca Poniz, presidente di Area, corrente progressista meno interessata dagli ultimi scandali interni, e di Giuliano Caputo, segretario di Unicost, la corrente più sofferente negli scandali perché presieduta proprio da Palamara. Entrambi si sono dimessi dopo la pubblicazione di intercettazioni di chat e conversazioni telefoniche.
Vertici Anm si dimettono dopo le intercettazioni dal cellulare di Palamara
Il telefono di Palamara, infatti, si è rivelato un pozzo di contatti. In alcune intercettazioni, egli spiega ad un collega che Matteo Salvini “va fermato”, e ciò accade mentre Salvini è sotto indagine per i porti chiusi. I contatti di Palamara, poi, sono diversi anche tra i giornalisti. Inoltre, appena due giorni fa, grazie al trojan del cellulare di Palamara, era giunta la decisione del Csm di trasferire il pm Cesare Sirignano. Questi lavorava nella Procura Antimafia ed era stato intercettato mentre parlava di nomine con il pm di Roma.
Lo scandalo è forte e dopo le prime avvisaglie di allarme, si convoca una riunione proprio nel giorno in cui l’Italia commemora la strage di Capaci, per la prima volta senza studenti nelle piazze a causa dell’emergenza coronavirus. Questa dura ben otto ore e al termine, esaminate le intercettazioni sull’Anm, i vertici si dimettono. Nella Giunta dell’Anm adesso rimane solo la corrente di Autonomia e Indipendenza, guidata da Piercamillo Davigo.
Per oggi, sono attese le valutazioni per capire come proseguire e vedere se c’è una nuova maggioranza. Un’altra ipotesi è quella di verificare la presenza di equilibri tali per cui una nuova compagine possa condurre l’Anm fino alle elezioni, che sono previste per la fine del prossimo ottobre. Mentre per la giornata di domani è indetta una convocazione del comitato direttivo dell’Anm.









