Intervista al giudice Alfonso Vincenzo Mauro

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    Analizziamo i giudici del Progetto Alfa 2014  con Alfonso Vincenzo Mauro e Massimiliano Greco nelle vesti di intervistatore.

    Massimiliano Greco:Iniziamo col chiederti: quando è maturata questa passione per la scrittura e per la storia in generale?

    Alfonso Mauro:La Storia è la passione di una vita, il cui impeto sto soddisfacentemente portando a termine  presso il corso di laurea in Storia e Filosofia (per l’appunto) della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi Federico II di Napoli. La passione per la scrittura ha avuto inizio parecchi anni addietro, ma mai, prima dei quindici anni, ebbi gli strumenti e le conoscenze necessari per trarne qualcosa di più o meno maturo. A quell’età iniziai a studiare seriamente, da autodidatta, le forme metriche della poesia classica.

    Massimiliano Greco:Nel 2014,che importanza credi abbia la cultura e lingua italiana nel panorama mondiale?

    Alfonso Mauro:La vera cultura italiana, sin dall’evo antico (e quindi da Roma, principale motrice e comunicatrice della classicità) significa modernità, significa eticità, significa tutti i valori fondamentali onde l’Umanesimo ha cementata l’idea di Occidente. La vera cultura italiana è quella vergata nelle opere di poeti e pensatori e musicisti, non quella sciorinata a messa. L’Italiano, massimamente, fu la lingua di pensatori del calibro di Dante (anche con il Latino), Leonardo, Galileo, Giordano Bruno, Beccaria, Leopardi e compositori d’opera lirica come Mozart (nella sua triade dapontiana), Rossini, Verdi, Puccini; ne consegue che l’importanza della Lingua italiana nel mondo d’oggi sia, sì, in un certo senso (quello maggiormente inviso magari ai tanti fautori dell’imperante idioma anglosassone) ricapitolativa, ma egualmente fondatrice di una gran parte di ciò che siamo oggi come civiltà Occidentale; una premessa di irrinunciabile attualità anche per future idee.

    Massimiliano Greco:Un ultima domanda, la più difficile, che in questa rubrica sentiremo più volte: immagina di toglierti la ”maschera pirandelliana” e dicci,chi sei? nessun dettaglio anagrafico solo appunti sinceri di chi ha fatto della propria vita un messaggio

    Alfonso Mauro:Beh, se mi togliessi la maschera “pirandelliana” (proprio quella) non sarei nessuno, non ti pare? Hehehehe. Scherzi a parte: Dante, Petrarca, Leopardi, D’Annunzio furono poeti: onde faticherei assai a definirmi tale, e sarei assai ingiusto, oltreché immodesto; “studioso e facitore, artefice di versi” ritengo mi calzi bene. O, altrimenti, posti i miei studi: uno storico.

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