Intrattenimento: scopriamo perché le escape room hanno tanto successo

Per fare viaggi fantastici è sufficiente arrivare fino a Treviso

Le escape room sono un fenomeno d’intrattenimento sempre più diffuso e apprezzato anche in Italia, tanto che nel giro di pochi anni questa tipologia di evento è riuscita a diventare un caposaldo del settore entertainment.

Nate dapprima in Giappone agli inizi degli anni Duemila, sono poi arrivate negli USA e in Europa, dove nel 2011 ha aperto la prima room del Vecchio Continente. In Italia, inizialmente presenti solo nelle grandi città, grazie al grande successo in termini pubblico si sono poi ampliate anche nei centri più piccoli.

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Le escape room piacciono anche perché catapultano i partecipanti all’interno di ambientazioni fantastiche ricostruite nei minimi dettagli: a questo proposito, spicca per esempio la proposta di Cronos, con stanze di fuga a cui hanno lavorato gli scenografi dei più importanti parchi divertimento italiani, che sono stati in grado di ricostruire mondi immaginari con grande precisione e ricchezza di dettagli. Si tratta di un franchising attivo in molte città italiane, con un’ampia proposta di avventure tra cui scegliere.

A Treviso, per esempio, Cronos consente di immergersi nelle atmosfere fantastiche dell’antico Egitto o dell’Area 51. La prima stanza, che ha come tema la tomba di Tutankhamon, ha come obbiettivo quello di trovare la chiave che apre il sarcofago del faraone, mentre la seconda, completamente dedicata ai misteri degli alieni, vede i protagonisti impegnati nella ricerca del cuore di un extra-terrestre. Per informazioni e prenotazioni per l’escape room a treviso si può sia chiamare il numero telefonico 0423420953, oppure compilare il form online presente sul sito ufficiale di Cronos.

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Come funzionano le escape room

Le escape room sono amatissime da bambini, adolescenti e adulti perché assicurano un divertimento sano e fanno provare forti emozioni. Il tutto senza essere una forma di intrattenimento che fa paura, in quanto le stanze di fuga non hanno nulla a che fare con filone horror. Lo scopo di questo gioco, infatti, non è spaventare, bensì mettere alla prova i partecipanti stimolando le loro capacità logiche e mentali.

Chi prende parte all’avventura può essere un gruppetto di amici, conoscenti, colleghi o familiari composto da due fino a un massimo di otto persone; per tutta la durata dell’esperienza, che in genere arriva a 60 minuti – ma per le stanze Cronos di Treviso è prevista la possibilità di rimanere fino a 75 minuti – le persone sono impegnate nel risolvere una serie di enigmi con l’obbiettivo di arrivare alla risoluzione dell’esperienza. Si può andare dai quiz di logica fino agli indovinelli, passando per i classici giochi tipi dell’enigmistica: l’importante è unire le menti per arrivare alla soluzione.

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Perché le escape room sono così amate

Le escape room sono molto amate per varie ragioni. Innanzitutto, sono un ottimo modo per trascorrere una serata in compagnia, inoltre esse stimolano l’immaginazione e l’intelligenza. Le stanze, poi, oltre che per gruppi di amici e familiari, sono anche molto apprezzate da chi è alla ricerca di un luogo dove fare del vero team building. Attraverso il gioco di squadra e l’impegno collettivo nel mettersi alla prova per risolvere il gioco, le persone rafforzano il loro legame e imparano a fidarsi gli uni degli altri.

Le dinamiche che vengono messe in campo durante l’esperienza in una escape room, infatti, richiamano molto da vicino ciò che accade anche in ambito lavorativo. L’abitudine a lavorare sotto pressione con l’impegno di dover rispettare una scadenza precisa è molto diffusa negli ambienti professionali ed è anche simile a ciò che si verifica all’interno di una room: ecco che avere un luogo dove simulare queste attività può aiutare un gruppo di lavoro a coltivare l’affiatamento e a sentirsi più uniti.

Lorita Russo
Lorita Russo
Social media specialist, Seo Specialist, specializzata in tecnologia, scienza e cucina. Sono un influencer e reviewer, amante della lettura umanistica e dei problemi sociali. Ho un sito di cucina Facili idee e il gruppo Facebook che conta ben 150 mila follower