Pietro Genovese è stato condannato a 5 anni e 4 mesi per l’omicidio stradale di Gaia e Camilla, le due 16enni investite a Roma, a Corso Francia.
In primo grado, nel dicembre scorso, l’imputato era stato condannato ad 8 anni.
Ma ora, i giudici della corte d’Assise di appello di Roma hanno optato per l’obbligo di dimora e la permanenza domiciliare dalle 22 alle 7. Per i giudici la misura si rivela adeguata alle “esigenze di cautela sociale”, soprattutto anche in considerazione del fatto che Genovese è incensurato, ha tenuto un comportamento processuale corretto, e la patente di guida gli è già stata revocata.
Le famiglie delle due ragazze, ad ogni modo, non si sono ri-costituite parte civile, poichè hanno già ottenuto il risarcimento in primo grado. “Abbiamo sempre voluto la verità e quella è rimasta. La colpa è solo del ragazzo, l’entità della pena non ci interessa, riguarda la coscienza dei giudici”, ha commentato la madre di Camilla.











