Ius soli e via i decreti Salvini: abbiamo vinto!

Gli effetti di un voto amministrativo sulle scelte future del Governo

Elezioni regionali 2020, risultati definitivi:davanti alle telecamere si può anche affermare d’aver vinto, ma nei numeri appare chiaro che il Pd è passato dal governare praticamente tutte le regioni nel 2015, tranne Liguria, Lombardia e Veneto, alle attuali 5 su 20. Il Movimento 5 Stelle resta a zero ed è improbabile che rimedi in futuro. La tecnica di questa operazione di convincimento, è quella mutuata da una frase attribuita a Goebbels: “Ripeti una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità“. E così, siccome il centro destra ha conquistato “solo” le Marche, ha perso. È un po’ come se un boxeur avesse la faccia pestata di pugni ma, siccome non è andato al tappeto (e questa era la previsione), ha vinto lui.

Si proceda con la discussione sullo ius soli!

A risultati chiusi, ora è il tempo dei comunicati ufficiali su come s’intende procedere e, grazie a questa “sacrosanta” vittoria del Pd, Giuseppe Conte sposta il timone verso sinistra: decreti sicurezza da modificare subito e renderli inoffensivi e ius soli. D’altronde, lo sappiamo tutti che l’Italia somiglia tantissimo agli Stati Uniti con le sue lande desolate da coltivare e siamo la “Terra Promessa” per tanti disperati che qui possono realizzare i loro sogni di riscatto. Dopo “Il sogno americano” c’è “Il sogno italiano”. C’è lavoro e abbondanza per tutti! Come nel più tipico western, abbiamo anche lo sceriffo (Matteo Salvini) e Calamity Jane (Giorgia Meloni) e quindi possiamo accogliere il XIV emendamento della Costituzione Americana: “Chiunque nasca sul territorio dell’Unione e sia soggetto alla sua giurisdizione, ne è automaticamente cittadino“. Ma torniamo ai nostri Zingaretti e Conte.

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5 a 15 ma abbiamo vinto

Sapete da dove deriva questa vittoria elettorale prodigiosa, riportata dai “giornaloni”? Mi svela l’inghippo una militante e assessore della Lombardia: “Il pd è primo partito. Se si somma il Centro Destra è al 46,5% mentre le attuali forze di governo sono al 48,7%”. “Come è possibile?” ribatto io. E chiarificatrice arriva la risposta: “Non si è votato in tutte le Regioni. Quelle che sono già sotto il controllo del Centro Destra non si contano e la percentuale riguarda solo dove si è votato ora“. Ecco la furbata, mi dico, ma ne chiedo conferma: “Quindi, per farti un esempio, che regioni grandi come il Piemonte o la Lombardia siano già del Centro Destra non ha valore nel conteggio finale su come la pensino gli italiani?”. L’Assessore mi guarda stranita: “Infatti!”.

Le dichiarazioni di Zingaretti e Conte

E infatti, queste sono state le parole del segretario Zingaretti, palesemente soddisfatto: «Al primo Consiglio dei ministri utile si può procedere sui decreti sicurezza: nel governo va aperta una fase nuova. Non rivendico un posto nel governo e il Pd non pone il tema del rimpasto, è una valutazione che spetta a Conte». Il Presidente del Consiglio dei Ministri non gli è da meno: «Non sento l’esigenza del rimpasto e il Pd non pone il tema». Relativamente ai decreti sicurezza, afferma: «Li portiamo al più presto in Cdm. Abbiamo le idee chiare e un testo di modifica è stato concordato già prima dell’estate perché vogliamo assicurare ai cittadini italiani la sicurezza, non per ragionare con slogan tipo “porto aperto, porto chiuso”. Vogliamo allargare il raggio della sicurezza dei cittadini e garantire la protezione dei migranti».

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Il caso Luìs Suarez

Il caso del calciatore Luìs Suarez e dell’esame truffa di italiano, per accelerare il riconoscimento della cittadinanza, riapre il dibattito sullo ius soli e lo ius culturae e Conte non esclude di inserire anche questa legge nell’agenda di governo: «Ci rifletteremo, ma senza rincorrere la reazione emotiva suggerita dal singolo caso».

Insomma, siamo al solito esempio di come alcuni intendano la democrazia, pensiero che affonda le proprie radici storiche in quei comitati di memoria sovietica: l’intellighenzia che decide per il popolo incapace di capire e che farebbe scelte sbagliate.

Massimo Carpegna

Massimo Carpegna
Massimo Carpegnahttp://www.massimocarpegna.com
Docente di Formazione Corale, Composizione Corale e di Musica e Cinema presso il Conservatorio Vecchi Tonelli di Modena e Carpi. Scrittore, collabora con numerose testate con editoriali di cultura, società e politica.